I giochi di The Witcher sono fedeli ai libri oppure no?
Diventata una serie videoludica di culto grazie a una trilogia di grande qualità, The Witcher nasce in realtà come una saga letteraria, frutto della fantasia dello scrittore polacco Andzej Sapkowski e capace di raggiungere un grandissimo successo con oltre 30 milioni di copie vendute.
CD Projekt RED ha quindi ottenuto i diritti del franchise dando il via alla controparte videoludica nel 2007 con il capitolo originale per PC, a cui hanno fatto seguito i memorabili The Witcher 2 Assassin of Kings e The Witcher 3 Wild Hunt, mentre The Witcher 4 dovrebbe diventare realtà forse nel 2027. Ma i giochi di The Witcher quanto sono fedeli ai libri?
Ebbene, la serie videoludica non è un diretto adattamento delle opere di Sapkowski: raccontano infatti delle storie completamente inedite considerate un proseguo non-canonico di quanto narrato nei libri, ma non trattano in modo esplicito gli eventi e le vicende dei prodotti cartacei. Al tempo stesso, però, la trilogia di CD Projekt RED cattura alla perfezione l’essenza dei libri riuscendo quindi a reinterpretali adeguatamente in chiave ludica, riproponendo lo stesso universo narrativo e gli stessi personaggi chiave conosciuti nei libri. Cambiano solo le storie, completamente originali e inventate da CD Projekt RED, con lo studio che tuttavia si è tenuto quanto più fedele possibile allo spirito dei romanzi in modo da non snaturarli.
Ovviamente i giochi di The Witcher sono collegati tra loro, permettendo così la nascita di una nuova continuità tutta ludica per il franchise in grado di raggiungere il successo globale.




