I costi della politica calabrese, Pd e M5S uniti nella lotta contro i sottosegretari regionali
«Ogni giorno la realtà presenta il conto impietoso ai calabresi – denuncia Vittoria Baldino, vicepresidente M5S – e la risposta del centrodestra in Regione è aumentare le poltrone, introducendo nuovi sottosegretari moltiplicando i costi inutili della politica. Cade così la narrazione del presidente assediato: quello che con un video sui social si dimetteva trasformandosi da indagato in vittima, che considerava i magistrati suoi persecutori e gli avversari politici i nemici della Calabria. Siamo davanti alla fotografia di una maggioranza di centrodestra più impegnata ad accontentare gli appetiti famelici dei porta voti che a risolvere i problemi dei calabresi».
Il day after dopo la legge sui sottosegretari è ancor a incandescente. E l’ex senatore del M5s Nicola Morra ha annunciato di aver depositato la richiesta di avvio del referendum sulla legge regionale che, modificando lo Statuto della Regione, ha introdotto i due sottosegretari. «Quando si interviene sulle regole fondamentali di una Regione – dichiara Morra – la parola deve tornare ai cittadini. È questo il senso dell’art. 123 della Costituzione: garantire la democrazia diretta sulle scelte più delicate. Colpisce che possibili profili di incostituzionalità non siano stati rilevati neppure nel corso del dibattito in Consiglio regionale dalle opposizioni. Una distrazione grave, che rende ancora più necessario il ricorso al referendum».
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