Abruzzo

I carabinieri celebrano la Virgo Fidelis, la cerimonia nella cattedrale di San Giustino [FOTO]


Nella mattinata di venerdì 21 novembre, nella cattedrale di San Giustino, a Chieti, l’arcivescovo metropolita di Chieti Vasto, monsignor Bruno Forte, ha officiato la Santa Messa in onore della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei Carabinieri.

Alla funzione religiosa, concelebrata dal cappellano militare, hanno presenziato le più alte cariche militari e civili della provincia, nonché molti carabinieri in servizio e in congedo con i loro familiari, le vittime del dovere in vita e i familiari di quelle decedute, i coniugi dei militari caduti, le vedove e gli orfani assistiti dall’Onomac (Opera nazionale di assistenza per gli orfani dei militari dell’Arma dei carabinieri), i rappresentanti dell’Arma in congedo e quelli dell’Associazione nazionale forestali.

Nel 1949, Sua Santità Pio XII, proclamò ufficialmente Maria Virgo Fidelis patrona dei carabinieri, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della presentazione di Maria Vergine al Tempio e della ricorrenza della Battaglia di Culqualber.

Il titolo di Virgo Fidelis esprime pienamente il significato della vita di Maria e della sua missione di Madre e di Corredentrice del genere umano affidataLe da Dio, e per l’Arma dei Carabinieri, la scelta della Madonna Virgo Fidelis come patrona è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dei Carabinieri che hanno per motto: “Nei secoli fedele“.

Al termine della funzione religiosa, il generale di brigata Gianluca Feroce, comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, nel ringraziare tutte le autorità civili e militari, ha ricordato che, oltre alla Virgo Fidelis, nella giornata del 21 novembre si svolge anche la Giornata dell’orfano, momento nel quale l’Arma, come una grande famiglia, avvolge in un simbolico abbraccio i figli dei propri militari caduti. Ed è proprio ritenendosi una grande famiglia che i carabinieri, sin dal 1948, hanno istituito l’Onaomac che, mediante le donazioni volontarie devolute dagli appartenenti all’istituzione, si occupa di assistere economicamente gli orfani nel loro percorso scolastico.

Nell’occasione, il generale Feroce ha consegnato una targa d’argento ai familiari della neo dottoressa Aurora Di Lorenzo, per gli straordinari risultati raggiunti e l’impegno profuso durante il suo percorso universitario.

Infine, il generale Feroce ha ricordato l’84esimo anniversario della battaglia di Culqualber del 1941 in Africa Orientale, in cui si distinsero i carabinieri che fino alla fine opposero una strenua resistenza, cadendo quasi tutti sul campo di battaglia. Per quei fatti, la bandiera di guerra dell’Arma dei carabinieri fu insignita della seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.


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