Abruzzo

I bambini tornino subito a casa, intervenga il ministro Nordio


Nuovo intervento pubblico sul caso della cosiddetta “famiglia nel bosco”. A sollecitare il rientro immediato dei tre minori con i genitori è l’associazione Pro Vita & Famiglia, che chiede un intervento del ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Come riporta l’Adnkronos, il portavoce dell’associazione Jacopo Coghe ha rivolto un appello al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila affinché «ascolti i numerosi appelli – l’ultimo dei quali della Garante dell’Infanzia Marina Terragni e, prima ancora, degli esperti della Asl Lanciano Vasto Chieti – e faccia tornare i bambini a casa».

Secondo quanto dichiarato da Pro Vita, sarebbero 92 i giorni di distacco dai genitori. L’associazione parla di «situazione drammatica» e richiama il contenuto del messaggio della madre, Catherine Birmingham, indirizzato alle tutrici, nel quale si fa riferimento a uno stato di sofferenza, ansia e a disturbi comportamentali manifestati dai minori.

«Cosa aspettano ancora i servizi sociali a capire che la salute e il benessere dei minori hanno l’assoluta priorità e che questo benessere passa necessariamente per un ricongiungimento con la famiglia?», si legge nella nota diffusa da Pro Vita & Famiglia, che cita anche le parole della Garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni, la quale ha espresso «viva preoccupazione per la situazione dei tre bambini» e l’auspicio di un ritorno al più presto con i genitori.

L’associazione ribadisce il proprio sostegno alla famiglia e fa sapere di aver già consegnato al ministro Nordio una petizione popolare sottoscritta da quasi 70mila cittadini per chiedere un intervento volto al ricongiungimento del nucleo familiare.


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