Emilia Romagna

I 10 eventi da non perdere questa settimana

La quiete dopo la tempesta? Forse, visto che dopo il ricchissimo fine settimana di Art City, la città non possa che risultare meno caotica, ma comunque sempre vivace. L’agenda culturale della città infatti ha in serbo, anche dal lunedì al venerdì, una serie di appuntamenti che spaziano dal cinema al clubbing, dalla musica al teatro, con tante mostre che restano aperte anche dopo la settimana dell’arte.  

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In occasione del Giorno del Ricordo che ricorda i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata, martedì 10 febbraio alle 10.30, si terrà la cerimonia di deposizione di una corona al monumento in ricordo delle vittime delle foibe, dell’esodo Giuliano Dalmata e delle vicende del confine orientale, nel giardino Martiri dell’Istria Venezia Giulia e Dalmazia, in via Don Sturzo 42. Per l’Amministrazione comunale interverrà l’assessore Daniele Ara. Saranno presenti i Gonfaloni di Comune e Città metropolitana di Bologna.

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Ecco i 10 eventi da non perdere nella settimana dal 9 al 13 febbraio

1. “Indovina chi viene a cena?” con Cesare Bocci e Vittoria Belvedere

Sono Cesare Bocci e Vittoria Belvedere a interpretare sul palcoscenico i ruoli che furono di Spencer Tracy e Katharine Hepburn in un classico del cinema come “Indovina chi viene a cena?”, la celebre commedia di William Arthur Rose che nel 1967 si aggiudicò il Premio Oscar alla migliore sceneggiatura originale. Lo spettacolo, con la regia di Guglielmo Ferro e l’adattamento di Mario Scaletta, è in programma al Teatro Celebrazioni di Bologna per tre appuntamenti: venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 febbraio (feriali ore 21.00, domenica ore 17.30). Al centro della trama un matrimonio misto, tema che all’epoca fece scalpore nell’America di fine anni Sessanta. Il film portava infatti sul grande schermo una realtà che nella vita quotidiana era ancora fonte di scontri e arresti, in un periodo in cui in molti Stati americani vigeva ancora il divieto di legge per le unioni interrazziali. Oggi, in una società sempre più multietnica, questo tema si rivela più che mai attuale. E nonostante il soggetto di Rose abbia quasi sessant’anni, l’adattamento di Scaletta restituisce un testo capace di parlare alla sensibilità contemporanea con assoluta freschezza. Sul palco, accanto a Bocci e Belvedere – nei ruoli di Matt e Cristina Drayton – recitano Elvira Camarrone (July) e Federico Lima Roque (John Prentice). Le parti dei coniugi Prentice sono affidate a Thilina Pietro Feminò e Ira Noemi Fronten, mentre Fatima Romina Alì veste i panni di Tillie e lo stesso Mario Scaletta interpreta Padre Ryan. QUI TUTTE LE INFO SULLO SPETTACOLO

3. Indovina chi viene a cena_ @Alessio Amato

 

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2. Il “Social Concert”con Orchestra Senzaspine

Sarà il pubblico il vero protagonista del concerto dell’Orchestra Senzaspine in cartellone martedì 10 febbraio (ore 21) al Teatro Duse di Bologna. Scalda i motori, infatti, il ‘Social Concert’ concerto sinfonico in cui a scegliere il programma da ascoltare sarà il pubblico, votando in diretta tra una selezione di brani che spaziano da Rossini a Verdi, da Mozart a Beethoven, da Tchaikovsky a Prokofiev, da Bizet a Grieg. Con questo format, l’ensemble guidato dal M° Tommaso Ussardi, proporrà un’esperienza musicale coinvolgente e imprevedibile che trasforma la tradizionale fruizione del concerto in un dialogo aperto e interattivo tra palco e platea. A impreziosire l’evento i visual dal vivo, realizzati in tempo reale da Daniele Poli, che accompagneranno la musica con immagini sincronizzate, amplificando lo spettro linguistico e l’impatto emotivo dello spettacolo. Al fine di rendere lo spettacolo inclusivo e aperto a tutti, sarà disponibile un sistema di diffusione audio compatibile con impianti cocleari, attivabile tramite connessione WiFi. Un servizio pensato per migliorare l’esperienza sonora da parte delle persone con disabilità uditiva e parte dell’impegno dell’Orchestra Senzaspine a sostegno di una cultura davvero accessibile.

Orchestra Senzaspine Social Concert

3. “Giappone Noir” e “Vangelo Nero”

Mercoledì 11 febbraio alle ore 18.00 in Biblioteca Salaborsa (nella sala conferenze) appuntamento con “Giappone Noir”, rassegna dedicata al lato cupo e multiforme del giallo nipponico a cura di Francesco Vitucci, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, Università di Bologna. La serata è dedicata a “Vangelo Nero” di Matsumoto Seichō: un viaggio nel mondo denso e sociale dell’autore asimbolo del social mystery. Con il traduttore Alessandro Passarella.

 

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4. Radio Alice: un podcast per raccontare la storia di un mito

Lunedì 9 febbraio 2026 nella piazza coperta di Salaborsa alle 18 si parla della mitica emittente bolognese con la presentazione di “Radio Alice, voci e storie dal ’77”, una serie podcast in sei puntate che racconta la storia della mitica emittente bolognese, inserita nel contesto politico sociale e culturale bolognese e italiano che va dal ’76, anno della sua fondazione, e il ’77 anno della sua chiusura. Attraverso le voci che hanno reso possibile questa radio e il movimento del ’77, il progetto invita a riflettere, a 50 anni di distanza, sul contributo prezioso della radio nella trasformazione di un linguaggio capace di anticipare in tempi non sospetti, quello che sarà il ruolo dei social nelle grandi rivoluzioni di massa, ma anche a comprendere cosa abbia reso possibile la nascita delle prime radio libere, e a riascoltare i suoni e le musiche trasmesse in onda, raccogliendo i punti di vista dei diretti protagonisti di quel periodo: Franco Bifo Berardi, Valerio Minnella, Patrizio Fariselli, ma anche Wu Ming1. Il contributo della prof.ssa Marta Perrotta e del filosofo Stefano Bonaga guidano l’ascoltatore nell’osservazione ravvicinata di un fenomeno complesso e affascinante, come il ’77 bolognese e di quella carica creativa ed esplosiva che ha cambiato per sempre il mondo dell’etere, segnando un’intera generazione. Introduce l’assessore alla cultura del comune Daniele Del Pozzo e intervengono: Franco Berardi “Bifo”, fondatore e voce di Radio Alice; Valerio Minnella, fondatore e voce di Radio Alice; Paolo Ricci, cofondatore di Radio Alice; Andrea Borgnino, responsabile Podcast Originali RaiPlay Sound; Maria Antonietta Giudicissi, autrice e voce. 

5. La comicità di Carmine Del Grosso al Locomotiv

Martedì 10 febbraio sul palco del Locomotiv Club Carmine Del Grosso. “Periodo refrattario”, scritto e interpretato da Carmine Del Grosso, è una lettura panoramica del presente che trascende il postmodernismo dell’opinionismo pubblico. In questo show il comico affronta il senso di smarrimento, la complessità esistenzialista, lo sguardo intimo e la visione misoneista che evita di abbacinare il pubblico. Verrà fuori un Carmine meditabondo che sostituisce la versione gaglioffa del passato, e una goccia di sbo**a.

6. Marta Cartabia e il cardinale Zuppi al San Filippo Neri 

Mercoledì 11 febbraio all’Oratorio San Filippo Neri (ore 18.00) Marta Cartabia presenta “Custodi della Democrazia” con Matteo Zuppi e Diletta Tega. L’evento è parte del ciclo Dialoghi del Presente promosso da Pandora Rivista. Oggi le democrazie sono attraversate da tensioni crescenti derivanti dalle inedite minacce che devono fronteggiare. I loro stessi fondamenti, a partire dai meccanismi istituzionali e dalla separazione dei poteri, sono investiti da queste tensioni che arrivano a coinvolgere anche le corti costituzionali: le “custodi della democrazia”. In questo quadro Marta Cartabia – Professoressa ordinaria di Diritto costituzionale all’Università Bocconi, già prima donna Presidente della Corte Costituzionale e Ministro della Giustizia – propone un “costituzionalismo collaborativo” come via per provare a ricomporre i conflitti che rischiano di lacerare la democrazia. Con lei rifletteremo su quanto le libertà e i diritti non siano conquiste definitive, ma traguardi fragili, da difendere ogni giorno.

7. Anna von Hausswolff

Dopo il successo del suo album di breakthrough “Ceremony” (2012), Anna von Hausswolff si è rapidamente affermata come un’artista dalla creatività vasta e imprevedibile, capace di fondere tradizione e sperimentazione in modi sorprendenti. Il suo strumento distintivo, l’organo a canne, è al centro di un sound che gioca con la respirazione: inspirare, trattenere, espirare. E tutto questo è possibile scoprirlo giovedì 12 febbraio al Locomotiv Club di Bologna alle 21.30. Il suo ultimo album è un’opera di movimento travolgente, ritualismo epico e composizione maximalista, con ospiti d’eccezione come Iggy Pop, Ethel Cain, Abul Mogard e Maria von Hausswolff.

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8. Valeria Graci: “Volevo essere io”

Al Teatro Dehon di Bologna giovedì 12 febbraio, ore 21, in scena Valeria Graci con “Volevo essere io”, uno show popolare e autentico scritto per le donne, pensando agli uomini, dove Valeria ci porta nelle fasi di crescita della sua vita, anche quelle più delicate. Valeria interpreta se stessa, una bambina degli anni ’80 cresciuta a pane e cartoni animati, anni edulcorati da spot pubblicitari con archetipi di famiglie perfette, ruoli femminili “angeli del focolare” e bambine sorridenti che giocano a fare le mamme con il ferro da stiro in mano aspettando il principe azzurro.
Diventa una ragazza alla fine degli anni ’90, in un mondo colorato e alla moda che promette felicità, navigando a vista nel mondo per trovare una sua strada e diventare poi una donna che solo con il tempo capisce che è ora di tornare ad essere se stessi, abbassando le maschere e accettandosi per quello che si è… a volte fragili, imperfetti ma drammaticamente veri. Volevo essere io è una frase semplice, ma con un’eco profonda perché parla di desiderio e autodeterminazione che tutti abbiamo vissuto o stiamo vivendo. È la voce di chi, per anni, ha dovuto “essere altro” per compiacere, o solo per tirare a campare. È uno spettacolo che abbraccia il pubblico, lo diverte e lo porta dentro una storia personale ma che diventa universale.

Valeria Graci

9. “Armande sono io!”

Ateliersi porta in scena il pensiero dell’attivista, saggista e critica d’arte Carla Lonzi sul femminismo, a partire dalle relazioni tra il movimento delle Preziose del XVII secolo e l’opera di Molière, nello spettacolo Armande sono io!, in programma all’Arena del Sole di Bologna dal 12 al 15 febbraio. Il testo è di Carla Lonzi, la regia è di Fiorenza Menni, anche interprete nel ruolo di Armande e dell’autrice, assieme a Sara De Simone e Caterina Venturini nel ruolo di loro stesse: un’attrice e due scrittrici che condividono il palco intrecciano le storie, i desideri e i conflitti della vita di una donna con la costruzione del pensiero femminista. Armande sono io! costituisce la prima creazione di un dittico che Ateliersi dedica a Carla Lonzi, a cui seguirà nel 2026 Taci, anzi parla, tratto dagli ampi diari dell’autrice. Due opere attraverso cui la compagnia compone un’autobiografia di quegli anni dove il personale si fa davvero politico: la vita di una singola donna, fatta di sogni, poesie, riflessioni impietose sui propri rapporti, risuona con la vita di tante altre e si fa specchio di un’intera società che appare intorno a lei. Venerdì 13 febbraio, al termine della replica, si terrà un incontro con Lea Melandri, scrittrice, saggista, giornalista, femminista militante in dialogo con la scrittrice Caterina Venturini.

10. Michael Jackson rivive con “Human Nature Live Show”

“Human Nature Live Show”, il tributo a Michael Jackson di maggior prestigio a livello mondiale, finalmente torna in Italia, è considerata la più grande produzione al mondo dedicata a Michael Jackson. L’appuntamento bolognese con lo spettacolo è fissato per l’11 febbraio al Teatro Duse. Si tratta di un coinvolgente progetto musicale, nato oltre 13 anni fa. Dopo una meticolosa ricerca di talentuosi musicisti, ballerini e coristi, e aver individuato un frontman unico che potesse ricreare l’illusione di Michael sul palco e dopo essersi esibiti sui palchi dei più grandi teatri d’Italia e d’Europa, sono stati riconosciuti come il miglior tributo al Re del Pop al mondo e hanno anche ricevuto apprezzamenti per il loro lavoro dalla famiglia Jackson… Lo spettacolo più realistico di sempre torna sul palco!
 


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