Scienza e tecnologia

Huawei FreeClip 2 recensione: auricolari ad archetto per non isolarsi



I nuovi Huawei FreeClip 2 arrivano sul mercato a due anni di distanza dal primo modello, che era stato tra i primi in assoluto ad osare col design “ad orecchino”. La promessa dell’azienda cinese è molto chiara: questa seconda generazione migliora su tutti i fronti, dalla comodità alla qualità sonora, passando anche dall’autonomia e dai controlli. Non uno stravolgimento, dunque, ma un affinamento di un prodotto che ci aveva già colpito per i suoi tanti pregi. Vediamo insieme come e dove sono migliorati i FreeClip 2 nella nostra recensione completa.

Indice – Huawei FreeClip 2

Unboxing

Gli Huawei FreeClip 2 arrivano in una confezione molto compatta e povera di contenuti. All’interno troviamo infatti solo gli auricolari, protetti nella custodia di ricarica, la guida rapida e la documentazione della garanzia.

Rispetto alle tradizionali confezioni degli auricolari, mancano i gommini (non essendo questi modelli in-ear) e manca soprattutto un cavo USB-C per la ricarica. Un’esperienza d’unboxing sin troppo essenziale.

Caratteristiche Tecniche

  • Tipologia: auricolari open-ear ad archetto
  • Driver: 10,8 mm Dual-Diaphragm
  • Risposta in frequenza: 20 – 20.000 Hz
  • Cancellazione del rumore: no
  • Codec: AAC, SBC, L2HC
  • Microfoni: 2 per auricolare
  • Connettività: Bluetooth 6.0
  • Multipoint: fino a 2 dispositivi
  • Batteria
    • auricolare: 60 mAh
    • custodia: 537 mAh
  • Ricarica: cablata (USB-C), wireless (3 W)
    • auricolare (cablata): 40 minuti
    • custodia (cablata): 50 minuti
    • custodia (wireless): 150 minuti
  • Autonomia:
    • auricolare: 9 ore
    • totale: 38 ore
  • Dimensioni:
    • auricolare: 25,4 × 26,7 × 18,8 mm
    • custodia: 50 × 49,6 × 25 mm
  • Peso:
    • auricolare: 5,1 g
    • custodia: 37,8 g
    • totale: 48 g
  • Certificazioni:
    • auricolare: IP57
    • custodia: IP54
  • Compatibilità: Android, iOS
  • Tecnologie:
    • Controlli touch
    • Controlli con testa
    • Bassa latenza
    • Rilevazione caduta
    • Trova auricolari
  • Colori: Blu, Bianco, Oro rosa, Nero

La scheda tecnica svela già tanto dei nuovi Huawei FreeClip 2, che hanno una gran quantità di funzioni integrate.

Da citare ovviamente la connettività

però hanno delle finezze molto interessanti da evidenziare, soprattutto in termini d’ergonomia.

Prima di tutto spicca la piacevole texture in silicone che ricopre la custodia di ricarica e l’archetto tra i due elementi degli auricolari, chiamato Airy C-bridge. Non solo migliora il feeling tra le mani, ma contribuisce a dare anche maggiore grip.

Il nuovo Airy C-bridge è decisamente più elastico sia rispetto ai FreeClip di prima generazione che ai concorrenti diretti. Sono poi ben progettati anche l’Acoustic Ball, la parte che va nell’orecchio, e il Comfort Bean, che invece si posiziona sul retro. Hanno una grande quantità di sensori e, soprattutto, sono più leggeri dei primi FreeClip.

Tutto questo contribuisce ad assicurare un’ergonomia tra le migliori mai provate tra gli auricolari ad archetto. Inoltre, non mancano i controlli touch (molto completi), che si eseguono sia sui due elementi che sull’archetto stesso.

App

Una piccola stranezza dei nuovi Huawei FreeClip 2 è che non utilizzano la solita app di gestione dell’azienda, vale a dire AI Life. Per loro bisogna infatti usare un’app diversa, chiamata Huawei Audio Connect, che non si trova sul Play Store ma va scaricata dallo store di Huawei e installata manualmente sul proprio smartphone Android.

Sia l’interfaccia che le funzioni sono molto simili ad AI Life, quindi da questo punto di vista non ho notato molte differenze. La quantità di opzioni e personalizzazioni è altissima, ci sono parametri per tutti i gusti. A seguire una carrellata delle funzioni principali.

  • Dispositivi associati: si possono gestire fino a due dispositivi connessi allo stesso tempo, più lo storico di tutti i dispositivi collegati agli auricolari in precedenza;
  • Effetti sonori: 4 preset più un equalizzatore a 10 bande personalizzabile;
  • Comando con gesture: si possono gestire diversi tipi di tap e scorrimenti;
  • Controllo con la testa: si può annuire o scuotere la testa per rispondere o rifiutare le chiamate;
  • Assistente vocale: menu per scegliere l’assistente da usare (tra quelli integrati sullo smartphone) oppure scaricare Doubao (di Huawei);
  • Rilevamento quando indossati: supporto per il play/pausa automatico e riconoscimento intelligente del canale (L/R);
  • Trova dispositivo: riproduce un suono per ritrovare facilmente gli auricolari;
  • Funzioni sperimentali: supporto per il volume adattivo, che permette di regolare in automatico il volume a seconda dei suoni ambientali percepiti;
  • Impostazioni degli auricolari: bassa latenza (per il gaming) e rilevazione caduta (riproduzione di un suono quando rileva una caduta);
  • Impostazioni della custodia di ricarica: gestisce i suoni della custodia.

Come potete notare dalla lista, c’è davvero di tutto, ma non proprio tutto.

Da segnalare la presenza non solo del volume adattivo e del play/pausa automatico, ma anche della commutazione automatica del canale destro/sinistro: gli auricolari non hanno un’indicazione sulla scocca, possono essere indossati indifferentemente sulle orecchie, poi riconoscono da soli (in pochi secondi) il verso giusto.

L’unico vero assente è il supporto all’audio spaziale, che viene indicato nelle informazioni stampa ma non è disponibile nell’app.

Qualità Audio

La qualità audio degli Huawei FreeClip 2 è alta per la categoria a cui appartengono. Ottenere una resa sonora di livello e un suono ben bilanciato con il design open-ear ad archetto è molto più complicato rispetto ai classici modelli in-ear, dunque è apprezzabile lo sforzo della società cinese, ma ci sono delle pecche.

I due auricolari montano driver da 10,8 mm nell’Acoustic Ball, che assicurano un volume massimo molto alto, superiore alla media. Il suono è quasi sempre morbido, con una personalità calda ma non invadente.

L’effetto kick si sente ma non è troppo secco, si poteva spingere di più su questo punto.

Il preset Predefinito mi è parso il più bilanciato, mentre gli altri disponibili nell’app sono un po’ troppo estremi da una parte (bassi) o dall’altra (alti). I bassi sono corposi ma non molto intensi, il palcoscenico sonoro è sufficientemente ampio ma si sente la mancanza dei medi, che sembrano sempre un po’ sacrificati con qualunque preset.

Quello che manca davvero è la nitidezza, soprattutto sugli alti. Quando si alza il volume oltre la metà, la resa sonora inizia a degradarsi sensibilmente e compaiono evidenti distorsioni.

I FreeClip 2 sono quindi auricolari da usare a volume moderato, per goderseli davvero. Anche perché quando si aumenta molto il volume anche le persone intorno a noi possono sentire l’audio in riproduzione, effetto particolarmente spiacevole.

Ultima nota: sulla scheda tecnica è riportato il supporto per il codec L2HC, che però non è attivabile nelle impostazioni dell’app.

Ciò vuol dire che non si può godere del supporto Hi-Res, almeno per il momento. Probabilmente è un problema software che potrà essere risolto con un aggiornamento dell’app o del firmware, quindi per ora rimaniamo col beneficio del dubbio.

Microfoni

Gli Huawei FreeClip 2 sono dotati di 2 microfoni per auricolare, con tecnologia di cancellazione attiva del rumore con AI durante le chiamate vocali. Come da tradizione, Huawei ha fatto un buon lavoro per l’ottimizzazione di questa funzione, che è molto efficace anche in situazioni di forti rumori di fondo.

I microfoni integrati offrono una buona resa audio e, grazie alla NPU AI integrata, riescono a conservare i dettagli del parlato. Attenzione perché la qualità è comunque minore rispetto ad altri modelli Huawei, come ad esempio Huawei FreeBuds 6 e Huawei FreeBuds 7i.

Inoltre, segnalo che in alcuni casi ho notato un po’ di problemi sulle sibilanti, cosa che provoca un effetto poco piacevole.

A seguire trovate un sample audio registrato con i microfoni dei FreeClip 2.

Autonomia

Gli Huawei FreeClip 2 hanno una batteria interna da 60 mAh per auricolare, più la custodia di ricarica da 537 mAh. Sono valori abbastanza alti, che infatti assicurano una buona autonomia.

Per la precisione, parliamo di una durata fino a 9 ore per gli auricolari con una singola carica, ma si arriva fino a 38 ore totali con la custodia di ricarica. Rispetto alla prima generazione di FreeClip il miglioramento c’è, sono circa 2 ore in più per l’autonomia totale.

La custodia supporta la ricarica tramite USB-C ma anche la ricarica wireless a 3 W. Inoltre, c’è anche la ricarica rapida: bastano 10 minuti di ricarica per avere fino a 3 ore di autonomia d’ascolto.

Prezzo e Acquisto

Gli Huawei FreeClip 2 sono disponibili a partire da oggi 22 febbraio 2026 in quattro colorazioni: Blu, Bianco, Oro rosa, Nero.

Il prezzo di listino è pari a 199€ per il mercato italiano, ma attenzione alla promozione lancio.

Acquistando su Huawei Store è possibile usare il coupon “AMKTPRCLIP2” per ottenere uno sconto immediato di 20€, che porta il prezzo finale a 179€.

Inoltre, per le offerte esclusive su Huawei Store, sarà incluso in omaggio un set di accessori firmati dal brand di design It’s Lava. I regali sono disponibili in quantità limitata, fino a esaurimento scorte. Anche per questa occasione, per ogni euro speso è possibile ricevere 10 punti su Huawei Store, che si possono accumulare e utilizzare per ottenere sconti futuri sugli acquisti.

Facendo un rapido confronto, i FreeClip 2 arrivano sul mercato allo stesso prezzo del modello di prima generazione, che costa ancora tanto. Tra i due non c’è confronto: questa seconda generazione migliora sotto tutti i punti di vista, e se sfruttate lo sconto lancio di Huawei Store la differenza di prezzo è piccola.

I FreeClip 2 sono di fascia nettamente più alta rispetto ad altri modelli ad archetto recenti, come Soundcore AeroClip (119€) e Realme Buds Clip (89€).

La differenza in questo caso si sente, perché gli auricolari di Huawei suonano meglio e, soprattutto, integrano molte funzioni in più.

La concorrenza da temere è quella interna. Infatti, se non avete necessariamente bisogno del design ad archetto ma volete comunque auricolari senza gommini, vi consiglio di dare un’occhiata agli Huawei FreeBuds 6, che costano meno (119€), si sentono meglio e hanno anche microfoni più efficaci.

Huawei FreeClip 2 – Blu

Huawei FreeClip 2 – Bianco

Huawei FreeClip 2 – Oro rosa

Huawei FreeClip 2 – Nero

Il sample per questa recensione è stato fornito da Huawei, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Giudizio Finale

Huawei FreeClip 2

Nella categoria degli auricolari ad archetto, gli Huawei FreeClip 2 sono tra i più comodi e completi mai provati. Rispetto al primo modello migliorano su tutto (comodità, leggerezza, resa audio, autonomia) e segnano una netta evoluzione anche dal punto di vista dello stile, con una texture molto piacevole sia sull’archetto che sulla custodia. L’aspetto che più spicca sulla concorrenza è la completezza a livello di funzionalità integrate e supporto software: nell’app per smartphone sono presenti opzioni per tutti i gusti, con alcune tecnologie notevoli come il volume adattivo e la commutazione automatica dei canali L/R. Ci sono piccole mancanze, una resa audio non sempre perfetta, ma nel complesso i FreeClip 2 sono ben riusciti e diventano da subito un riferimento nella loro categoria.

Voto finale

Huawei FreeClip 2

Pro

  • Design open-ear ad archetto ben realizzato
  • Ergonomia eccellente
  • Qualità audio buona
  • Ricarica rapida e wireless
  • Controlli touch e tante funzionalità integrate

Contro

  • Resa audio poco nitida a volume elevato
  • Pochi preset per l’equalizzazione
  • Confezione povera
  • Mancano audio spaziale e codec L2HC (per ora)

Vezio Ceniccola

Vezio Ceniccola
Scrivo, fotografo, smanetto coi PC, sfreccio con bici e monopattini elettrici.
Ogni tanto m’innamoro di giochini indie e gadget assurdi, che poi diventano protagonisti delle mie recensioni. Tra le cose che mi tengono lontano dal PC ci sono la Storia (con la S maiuscola), la musica e lo sport.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »