Scienza e tecnologia

Ho provato il Tesla Assisted Drive (la guida autonoma) in arrivo in Italia

A dicembre l’Unione Europea potrebbe votare per rendere legale in tutti gli stati membri il Tesla Assist Driving — TAD, già noto come Full Self Driving. Non sarebbe una novità assoluta per l’Europa: da aprile 2026 è già disponibile nei Paesi Bassi grazie a un’omologazione provvisoria, e da lì altri sette paesi hanno ottenuto la stessa deroga. Mancano all’appello le grandi nazioni automotive: Francia, Germania, Spagna e Italia. Ma i segnali che qualcosa stia per cambiare sono concreti, e Tesla si sta muovendo con una velocità che dice molto sulle intenzioni dell’azienda.

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Per capire cosa significhi concretamente guidare con TAD in Italia, siamo andati da Tesla a Firenze per una sessione di prova dal vivo nel traffico dell’ora di punta. Quello che abbiamo visto ci ha convinto più di quanto ci aspettassimo: la gestione dei pedoni, delle rotonde e delle situazioni di traffico intenso ha mostrato un livello di precisione difficile da ignorare. Non è andata tutto liscio: c’è stato un momento in cui il sistema si è trovato sulla corsia di svolta sbagliata ma nel complesso l’esperienza è stata molto più vicina alla guida umana di quanto i video online lascino immaginare.

Nel video raccontiamo tutto nel dettaglio: com’è andata la prova, cosa ci ha stupito, cosa ci ha lasciato qualche dubbio, quanto costerà il servizio e se vale la pena sottoscriverlo oggi o aspettare. Parliamo anche dei requisiti di compatibilità per le Tesla già in circolazione in Italia e di quello che potrebbe succedere nei prossimi mesi sul fronte normativo europeo.


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