«Ho provato a bloccare il maranza, l’ho rincorso fino ai Giardini Diaz». Furto in garage a Macerata, il racconto del commerciante maceratese che ha difeso la professoressa

MACERATA «Ho provato a bloccarlo ma con una spallata è riuscito a divincolarsi. Poi l’ho rincorso ma ha fatto perdere le sue tracce. Anche un ragazzo che si trovava vicino a me ha cercato di fermarlo: per tutta risposta il maranza lo ha colpito al volto». È il racconto del commerciante maceratese che sabato scorso è intervenuto a difesa della professoressa Carla Baldoni. Quest’ultima si è trovata faccia a faccia con un giovane, forse minorenne, che aveva con sé un monopattino rubato poche ore prima dal suo garage, in via Cioci.
La vicenda
Il furto è stato messo a segno nella giornata del Sabato Santo. Stando a quanto emerso, la firma sarebbe quella di una banda di maranza, che ha portato via una bicicletta e un monopattino elettrico nel garage della docente. Ma non è finita qui. Dopo il raid la professoressa si è recata dai carabinieri per presentare una denuncia e andando a riprendere l’auto, nella galleria pedonale del parcheggio Centro Storico, quando si sono aperte le porte dell’ascensore, si è trovata faccia a faccia con un ragazzo che aveva con sé proprio il monopattino rubato. Alla richiesta di spiegazioni, il giovanissimo è scappato. In quel momento, tra i presenti, c’era il giovane commerciante maceratese, che non è rimasto con le mani in mano: «Ero lì con le mie due bambine, la mia compagna, mio suocero e il mio cane – racconta -. Ho sentito la signora urlare “Al ladro, fermatelo”. Io pensavo fosse stata scippata e ho cercato di bloccare quel ragazzo. Era giovanissimo, alto circa un metro e ottanta, e dovrebbe far parte di un gruppo di maranza. Con una violenta spallata è riuscito a divincolarsi, facendo cadere a terra gli occhiali da vista che avevo appena ritirato. Anche un altro ragazzo che era lì ha provato a fermarlo, ma ha ricevuto un pugno all’altezza della tempia. Io non mi sono dato per vinto e ho rincorso il maranza fino ai giardini Diaz. Ma lui è riuscito a far perdere le sue tracce». Il sospetto, come detto, è che il giovanissimo (nella fuga ha abbandonato il monopattino) faccia parte della banda che negli ultimi mesi si è resa responsabile di piccoli furti e atti vandalici. «C’è una gang di circa otto ragazzi – afferma il commerciante -, in diverse occasioni ho notato movimenti sospetti nei pressi di alcuni palazzi e li ho segnalati alle forze dell’ordine. Il gruppo si muove soprattutto a Collevario, in via Cassiano da Fabriano, in via Silone, in via Prezzolini e in via Cardarelli».
La professoressa Baldoni ha denunciato il furto avvenuto nel suo garage ai carabinieri, presentando poi un’integrazione alla querela a seguito del parapiglia avvenuto nella galleria pedonale del parcheggio Centro storico, dove sono presenti le telecamere di sorveglianza. Sono in corso le indagini da parte dei militari dell’Arma.




