«Ho paura di rimanere sola. Sono figlia unica, non mi sono mai spostata, né ho mai provato a trovare un compagno di vita. Vedo i miei genitori invecchiare, sempre più bisognosi d’aiuto…». Risponde Elena Di Cioccio
“Ciao Elena, non ti conosco e, per il momento, non ho segreti da raccontare o forse semplicemente non è ancora il momento. Quindi, penserai, cosa vuoi? Nulla, semplicemente complimentarmi per la tua empatia e per la tua capacità psicologica di analizzare i fatti, sempre con parole adeguate. Ho 67 anni e, credo, potresti essere mia figlia, ma non esiterei a contattarti qualora sentissi il bisogno di una condivisione e di un appoggio disinteressato, comprese eventuali critiche. Continua così. Con i migliori auguri per la tua Vita”
Questa settimana invece tocchiamo una paura che serpeggia a tutte le età: quella di rimanere soli. La nostra amica, che ci ha scritto nella stanza rossa dei vostri segreti, teme il futuro come mia nonna temeva i ladri, immaginandosi impotente e vulnerabile, in balia della solitudine. Mi domando: quanti di voi si riconoscono nella parole della nostra amica? (per scrivere a Segreti clicca qui)
Prima di lasciarvi leggere, vi volevo dire che stasera dal Teatro Angelo Rossi di Cava Manara inzia il mini tour del mio spettacolo ProPositiva 2.0. Un’ora e un quarto di racconti e risate tra diete, cani, sesso e relazioni pazze. Sarò poi a Bergamo, Ancona, Massagno per chiudere il 17 Dicembre a Milano al Teatro Filodrammatici (info e prenotazioni qui: https://linktr.ee/ProPositiva2.0).
Che fate ? Venite a vedermi?
Buona lettura.
Elena
Inizio ad avere paura di rimanere sola. Cara Elena, da qualche tempo, ho iniziato a rimuginare sul mio futuro. Sono figlia unica, non mi sono mai spostata, né ho mai provato a trovare un compagno di vita. Un po’ perché non mi è mai interessato particolarmente, un po’ perché una ricca collezione di uomini disfunzionali mi ha fatto smettere di cercare. Appartengo ad una famiglia piccola e non particolarmente unita. Adesso, però, vedo i miei genitori invecchiare, li vedo sempre più bisognosi d’aiuto e i miei pensieri mi portano verso il futuro. Un probabile futuro di solitudine che mi deprime. Ogni tanto faccio progetti: viaggi, vita sociale, interessi vari. Ma, altre volte, inizio a visualizzare me me stessa come una persona fondamentalmente sola, che dovrà chiedere aiuto a non familiari per qualsiasi cosa. Vorrei pensare positivo, ma non ci riesco proprio. Come affronto questa situazione?
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