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Ho esordito in Nazionale al fianco di un fratello

“Magari oggi sanno chi sono. Vediamo come andranno le prossime convocazioni…”. Così Mohamed Ali Zoma racconta a Cronache di Spogliatoio la sua prima esperienza con la maglia della Nazionale italiana. Il 22enne del Norimberga è stato una delle sorprese dei primi 4 match del Mancini bis sulla panchina dell’Italia: convocato a sorpresa, ha debuttato in azzurro già nella sfortunata sconfitta contro il Belgio. Poi il ct lo ha portato in panchina con la Francia, senza però concedergli altri minuti. Per Zoma è comunque un sogno che si realizza, da condividere con una persona speciale: “Ho esordito in Nazionale al fianco di un fratello: Issa Doumbia. A fine partita ci siamo abbracciati e ci siamo detti: ‘Ce l’abbiamo fatta!‘”.

Mohamed Ali Zoma è nato a Merata, in Lombardia: il padre, originario del Burkina Faso, è un grande appassionato del leggendario pugile statunitense. La sua formazione avviene interamente nel settore giovanile dell’Albinoleffe, società nella quale trascorre circa dieci anni: “Io e Doumbia ci conosciamo da una vita, siamo partiti insieme all’Albinoleffe. Da piccoli facevamo coppia in attacco e sognavamo di fare i calciatori”. Zoma racconta: “Abbiamo fatto tutta la trafila nel settore giovanile fino alla prima squadra. Poi le nostre strade si sono separate”.

Sì, perché in Italia nessuno ha creduto in Zoma quanto il Norimberga: il club tedesco lo ha comprato per 800mila euro e fatto debuttare in Zweite Bundesliga. Dopo un impatto difficile, Zoma chiude con 14 gol, conquistando il riconoscimento di miglior giocatore dell’annata assegnato dai tifosi e diventando progressivamente uno dei volti più interessanti della squadra. In questa stagione, poi, ha già segnato 6 gol in 6 partite, fino a convincere appunto Mancini a portarlo in Nazionale.

“Qualche settimana prima mi ha chiamato Ranieri per avvisarmi: ‘Ti stiamo seguendo’”, ha raccontato Zoma sempre a Cronache di Spogliatoio. Quindi il momento tanto atteso: “La notizia mi è arrivata mentre ero in ritiro con il Norimberga, 5 minuti prima di raggiungere i miei compagni a cena. Ho chiamato al volo mia mamma solo per dirglielo, dovevo scappare a tavola”. L’emozione del debutto in azzurro è stata fortissima: “Sono nato e cresciuto in Italia e non ho mai avuto dubbi sulla Nazionale. Esordire all’Olimpico è stato emozionante, anche l’arrivo allo stadio è stato da brividi. Mi dispiace per il risultato, ma per me è un sogno diventato realtà e l’inizio di un percorso”. Zoma in Nazionale ci vuole tornare, anche imparando da chi è già un pilastro dell’Italia di Mancini: “Barella è davvero forte! Sa sempre cosa fare con il pallone, prende sempre la decisione giusta“.


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