“Ho chiesto e voluto io che si facesse il passaggio di consegne con De Martino. Mi sembrava rispettoso anche per l’azienda”
Sono stati 11 milioni 22 mila, con uno share del 68.8 per cento, i telespettatori che – secondo la Total Audience rilasciata da Auditel – hanno visto la quarta serata della 76esima edizione del Festival della Canzone italiana. Carlo Conti si è presentato in conferenza stampa per un saluto veloce “devo rientrare di corsa a Firenze, anche un po’ per la Fiorentina“, ha detto scherzando. “Questo per me è stato un percorso molto divertente e disarmante vissuto con tanta serenità. – ha affermato -. Sono felice dei risultati. Vado via, metaforicamente, con una medaglia d’oro e una di bronzo, sono felice soprattutto quando due mesi fa ho detto il mio no definitivo alla azienda, ho chiesto fortemente di fare questo passaggio di consegne con Stefano De Martino perché per me era molto importante anche per rispetto aziendale”.
Poi un bilancio: “Mi sono ritrovato in mezzo al festival dedicato al passato con Pippo Baudo e il futuro con Stefano. Ho chiesto la possibilità di essere proprio io in onda a fare il passaggio di testimone. In questi giorni ho assorbito le osservazioni critiche e anche il rispetto tra noi che siamo da questa parte chi scrive e i telespettatori con rispetto e onestà”.
È intervenuto anche Sal Da Vinci, il vincitore del Festival: “Mi ha chiamato Geolier prima di entrare qui in sala stampa, e voglio condividere questo premio con lui , che viene dal popolo come me, perché la sua opera era rimasta in qualche modo incompiuta qui a Sanremo. Napoli ha sempre cantato, pure senza Sanremo e la sua musica è riconosciuta in tutto il mondo. Sicuramente ci sono state grandissime difficoltà nell’arrivare qui, abbiamo fatto 13 tentativi, è andata bene nel 2009, sono trascorsi 17 anni, quindi non è andata bene, è andata benissimo. Nonostante il mare in tempesta, ho sempre cercato di portare la nave in porto”.
Il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore ha poi commentato: “Sono dati esorbitanti per un evento di questo tipo. Andrei a parlare di quello che lasciamo per il prossimo Festival. Abbiamo un festival che continua a esssre giovane, stiamo parlando dell’80% target 15-24. Dalla canzone siamo passati alla rappresentazione del momento, con una cura della parte show fondamentale rispetto al passato. Il festival ha trovato un ottimo riscontro come sensazioni sul mercato e sul mercato musicale. In tutto questo dobbiamo valutare più aspetti, che portiamo a casa come bagaglio per costruire il prossimo Festival. Un ringraziamento particolare va a Carlo Conti, da cui traggo beneficio non solo dal punto di vista professionale ma umano, perché ti insegna un po’ a crescere. Anche nel futuro ci sarà molto di Carlo Conti”.
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