Heated Rivalry e l’ossessione tossica di Hollywood per scoprire se gli attori protagonisti siano gay nella vita reale
In un’intervista ad Out Magazine Williams ha dichiarato che la sua alchimia con Storrie ha un’autenticità intensa e inaspettata, ineguagliabile rispetto ad altri potenziali co-protagonisti: «Ho fatto il provino con un altro possibile Ilya, ed è stato bello. Ma c’è qualcosa su Connor», ha detto. «C’era un inspiegabile fattore X che sembrava più reale di quanto pensassi. Ed era qualcosa di straordinario». Recentemente è stato un altro attore di Heated Rivalry, François Arnaud, che interpreta il personaggio di Scott Hunter, a difendere i colleghi: «Questi due giovani attori hanno dato tanto alla serie, ma non devono dare tutto. Questo non vuol dire che una rappresentazione positiva non sia importante, ma essere un attore non ti obbliga a condividere la tua vita privata. Se vuoi farlo, benissimo. Se non vuoi, allora non deve essere la tua missione». L’ossessione del pubblico e della stampa per la sessualità degli interpreti di progetti queer spesso diventa qualcosa di tossico e di difficilmente gestibile. Nel 2022, per esempio, il protagonista della serie di Netflix Heartstopper Kit Connor è stato di fatto costretto a dichiararsi bisessuale per allentare la pressione intorno a lui attraverso un tweet – «Sono bisessuale. Congratulazioni per aver costretto un diciottenne a rivelarsi. Penso che alcuni di voi non abbiano capito il senso della serie. Addio» – carico di fastidio e risentimento, scritto di impulso da un attore che meritava di vivere la propria vita con serenità, senza sentirsi obbligato a rivelare dettagli della sua sessualità che è giusto competano solo a lui.
Immediata in quel caso fu la vicinanza di colleghi e amici, da Alice Oseman, l’autrice della graphic novel che ha ispirato Heartstopper – «Non capisco davvero come le persone possano guardare Heartstopper e poi passare allegramente il loro tempo a speculare sulla sessualità e a giudicare in base agli stereotipi» -, a Kizzy Edgell, che in Heartstopper interpreta il personaggio di Darcy Olsson – «Ti voglio bene, mi dispiace che siano stati così disgustosamente duri con te. Sei stato trattato in modo così ingiusto» -. «Siamo tutti troppo giovani per subire speculazioni sulla nostra sessualità, facendoci pressioni per uscire allo scoperto quando forse non siamo ancora pronti», aveva rivelato Connor al podcast Reign with Josh Smith all’inizio del 2022, e a ragion veduta. «Mi sento perfettamente a mio agio con la mia sessualità ma, allo stesso tempo, non sento il bisogno di urlarla: non mi piacciono le etichette. Non voglio etichettare me stesso. Questo genere di cose non fanno per me, ma sto benissimo. Quindi nessuna etichetta, specialmente in pubblico». A distanza di tre anni è scoraggiante notare come le cose non siano cambiate, con la speranza che i protagonisti di Heated Rivalry riescano a farsi scivolare addosso le speculazioni e ad andare avanti con la propria vita senza sentirsi obbligati a sbandierare la propria sessualità ai quattro venti.
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