Sicilia

Hashish dal Marocco, venti arresti della guardia di finanza e della polizia spagnola

Un’ampia indagine che ha portato ad arresti in Italia e all’estero è stata portata a termine nei confronti di una presunta associazione per delinquere dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, ed è culminata “con l’esecuzione a Milano, Barcellona e Marbella (Spagna), lo scorso febbraio, di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 20 indagati e con il sequestro di ingenti quantitativi di stupefacente, armi, denaro contante e beni di lusso». Lo ha riferito stamani il Comando provinciale di Milano della Guardia di Finanza.

Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Milano, e con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e di Eurojust, sono state avviate nel 2024 dal Gico del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf di Milano in sinergia con la Policia de la Generalitat – Mossos d’Esquadra della Catalogna, tramite la costituzione di una squadra investigativa comune. Secondo quanto riportato hanno consentito di individuare due distinti gruppi criminali, composti da soggetti di origine rom e magrebina, tra loro associati per acquistare in Marocco ingenti quantitativi di hashish da rivendere sulle piazze di spaccio di Milano, del Sud Italia e di Barcellona.

I provvedimenti in carcere riguardano 8 indagati in Italia (colpiti anche da mandati di arresto internazionale) e 12 in territorio spagnolo. La prima fase si è concentrata sugli arresti, una seconda più recente sull’aggressione ai beni patrimoniali illeciti. In particolare, nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Milano ha dato esecuzione a provvedimenti di sequestro preventivo di alcune autovetture di elevato valore detenute in Italia e in Spagna dagli indagati. Tra queste, una Ferrari 296 GTB del valore di circa 300.000 euro e una Bmw M4 Competition del valore di circa 100.000 euro.


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