Calabria

“Harry” in Calabria: intervenire subito per salvare l’estate. Appello degli industriali alla politica

La devastazione adesso minaccia il cuore pulsante dell’economia regionale: il turismo estivo. Le immagini della furia del ciclone, con onde alte fino a 9 metri e venti oltre i 100 km/h, hanno mostrato il volto più fragile di questa terra, il cui futuro dipende in gran parte dalla sua capacità di attrarre turisti durante la stagione estiva. Le imprese balneari di Siderno, come quelle di molti altri comuni costieri finiti nel tritacarne della calamità, sono ora in difficoltà, e la ripresa sembra una sfida titanica.

La Sezione Turismo di Unindustria Calabria, presieduta da Flora Fabiano, si è riunita d’urgenza a Catanzaro con l’obiettivo di tracciare un piano di azione per fronteggiare la crisi imminente. Aldo Ferrara, presidente degli industriali calabresi, ha sollevato la questione con determinazione: «È necessario – ha detto un Ferrara apparso molto preoccupato – che la politica tutta, sia regionale che nazionale, velocizzi quanto più possibile le procedure affinché i lavori di ripristino delle coste calabresi partano e si concludano al più presto e che le imprese possano essere ristorate dei danni, ingenti, subiti. Il comparto turistico è, neanche a dirlo, un pilastro dell’intera economica regionale: non possiamo permetterci di affrontare una stagione estiva a mezzo servizio».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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