Cultura

Hanno Leichtmann & Valerio Tricoli

Era ferma al 2018 la collaborazione discografica tra Hanno Leichtmann e Valerio Tricoli, anno della seconda pubblicazione per la compianta etichetta belga Entr’acte, che ribadiva in presa diretta la funzionalità dell’incastro immaginifico di elettronica nervosa e poetica del nastro magnetico. A oltre un lustro di distanza il progetto riemerge per rimediare all’intenzione andata a vuoto – a causa del malfunzionamento della macchina preposta all’operazione – di fissare le risultanze di un’esibizione tenuta a Berlino, inconveniente che spinge i due a tornare nel Static Music Studio di Leichtmann per incidere su nastro sei nuove tracce, a cui ne aggiungono due registrate dal vivo nel 2019, per perfezionare il debutto su Ni Vu Ni Connu.

Nell’approccio, “Cinnte Le Dia” è quindi una sintesi delle modalità indagate nei dischi precedenti, nutrendosi della combinazione di improvvisazione alchemica in tempo reale e manipolazione accurata in studio. A trarne beneficio è soprattutto il portato cinematografico di un insieme frastagliato, costruito intersecando ritmiche irregolari, synth plumbei, loop e il tono sinistro irradiato dal Revox B77 di Tricoli.
Le strutture spigolose, originate dalla coagulazione di frammenti sonori, trovano qui maggiore densità e, soprattutto nella seconda metà del lavoro, uno sviluppo coeso che ne smorza l’andamento vorticoso. La citazione floydiana distorta di “Careful With That Frog Eugene”, con le sue atmosfere oblique tendente all’ambient, ne è l’esempio migliore, ma nella stessa direzione si muovono le pulsazioni da dancefloor alieno in disfacimento di “Brunswick Green” e della conclusiva title track.

Ciò che si dimostra ancora determinante è la forza vitale attivata da un confronto istintivo in cui si fondono, riattivandosi, elettronica e musique concrète, elettroacustica e ricerca percussiva in un insieme accattivante e sempre più accessibile.

30/03/2024




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