Marche

«Hanno chiuso il mio cane in una stanza». Blitz anche in casa del vicino


SENIGALLIA Un altro sabato pomeriggio nero sul fronte dei furti a Senigallia, dove i ladri sono tornati a colpire, sempre nella zona dell’ospedale. Tra le abitazioni prese di mira, anche quella di Cristina Schiaroli, che si trovava in centro al lavoro nell’attività di famiglia, la storica Pasticceria San Martino. «Sono rientrata a casa verso le 21,30 – racconta – e ho notato la portafinestra aperta in salotto. Mi è sembrato strano ma non ho pensato subito ai ladri. Quando sono andata in camera mia ho capito. Era tutto a soqquadro. Un caos terribile. Non mi sono messa a controllare cosa potessero aver preso, in quel momento il mio unico pensiero era Silvio, il mio cane». 

La dinamica

Appena entrata a casa, il cane non le è corso incontro come al solito e lei ha avuto, quindi, uno strano presentimento. «La porta della camera era chiusa – aggiunge – ho immaginato che il mio cane potesse essere lì dentro. Ero terrorizzata, avevo paura di aprirla perché non sapevo come l’avrei trovato, temevo che gli avessero fatto del male. In effetti eri lì ma, per fortuna, l’avevano solo chiuso dentro. Era spaventato ma stava bene. Appena aperta, mi è corso incontro». Dopo essersi sincerata che il suo amico a quattro zampe stesse bene, ha chiamato i carabinieri che si sono recati sul posto per un sopralluogo e ha iniziato a controllare il resto. Nello stesso edificio di via Cupetta i ladri sono entrati anche a casa del vicino e sembra abbiano tentato anche in un terzo appartamento. Sempre nella zona dell’ospedale, presa di mira da settimane. Le forze dell’ordine ancora non sanno darsi una risposta sul motivo per cui insistano in quel quartiere con una certa frequenza. «Mi hanno rubato tutti i ricordi – conclude Schiaroli – i gioielli soprattutto, tra cui quelli che mi ha lasciato mia suocera che avrei dovuto dare un giorno a mio figlio. Hanno frugato anche nell’armadio e mi hanno preso un giubbotto Moncler». Nel giardino sono state trovate le impronte delle scarpe nella terra ma nessuna invece sulla finestra. Indossavano i guanti.

I precedenti

Era già successo nei giorni scorsi in un’altra casa visitata dai ladri, dove una finestra era aperta senza segni di scasso. Sabato sera i ladri si sono scatenati anche in via dei Tigli, dove hanno rubato in alcune macchine in sosta, forse in cerca di soldi. I residenti hanno ritrovato i loro effetti personali ma di scarso interesse sparpagliati lungo viale dei Pini, dove evidentemente li hanno gettati scappando, dopo essersi accorti che non avevano grande valore economico.




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