«Hanno approfittato dei problemi di salute per farmi fuori politicamente»
MACERATA L’assessore Laura Laviano lascia la Lega e lancia pesanti accuse al partito. Ma non è fulmine a ciel sereno. Già in passato si erano rincorse voci riguardanti rapporti non idilliaci con il Carroccio ma la decisione arriva solo ora, con il mandato amministrativo della giunta Parcaroli ormai agli sgoccioli. Uno sfogo durissimo quello della veterinaria maceratese, che però non fa nomi e cognomi. «Già nel 2023 – racconta – mentre affrontavo l’incidente che mi costringeva sulla sedia a rotelle (era caduta sotto i portici a Bologna, ndr), alcuni vertici erano pronti a farmi fuori politicamente, approfittando della mia vulnerabilità».

La posizione
C’è un aspetto che Laviano vuole subito sottolineare: «Ho onorato il mandato fino alla fine di questa consiliatura per rispetto degli elettori che mi hanno scelta. Ma oggi le divergenze politiche e di visione rendono impossibile la mia permanenza in un partito che oltretutto è in perenne conflitto con se stesso. Per come la intendo io, la politica è una missione al servizio dei cittadini. Purtroppo, dopo oltre cinque anni, mi trovo a denunciare una realtà fatta di interessi personali e brama di potere. Esiste un malinteso che sta distruggendo le nostre istituzioni: l’idea che la politica serva per “farsi un curriculum” o assicurarsi un posto di lavoro». E qui, un altro affondo: «La realtà deve essere l’opposto: non è la politica che deve dare un lavoro a te. Sei tu che, con la tua esperienza e professionalità, ti metti a disposizione della comunità. Chi non ha nulla da dare finirà inevitabilmente per usare la propria posizione per fini privati». L’assessore comunale all’Ambiente fa anche riferimento alla sua attività di veterinaria per l’Ast di Macerata: «Paradossalmente la mia indipendenza professionale è stata usata come pretesto per isolarmi, quando invece la competenza e l’autonomia economica dovrebbero essere un valore aggiunto».
La ricostruzione
L’assessore ricostruisce i rapporti con il partito e le accuse sono sempre più dure. Ma con un bersaglio generico: «In questi anni ho subito attacchi continui, mirati a colpirmi come persona pur di occupare “un posto al sole”. La vicenda che mi ha coinvolta ultimamente, l’ennesima caduta e operazione chirurgica, è stata la prova del nove. In un momento di estrema fragilità, ho visto cadere le maschere». Lo scorso febbraio è caduta nuovamente, questa volta mentre stava entrando in un negozio in corso Cairoli, ed era finita al pronto soccorso. L’esponente dell’amministrazione comunale di Macerata era inciampata sotto la pioggia su una griglia metallica posizionata sul marciapiede, proprio davanti all’attività commerciale. Per lei è stato necessario un nuovo intervento. «Già nel 2023 qualcuno era pronto ad approfittare politicamente della mia vulnerabilità. Un copione che si sta ripetendo oggi: indifferenza, o peggio, il tentativo di sfruttare la mia assenza fisica per eliminarmi a livello politico. Non posso dimenticare le frasi atroci di chi, in passato, mi ha augurato la morte perché non mi sono piegata a concedere privilegi non legittimi».
Il nodo
Dunque nessun nome dei destinatari delle critiche, ma al tempo stesso Laviano restringe il cerchio esprimendo «profonda riconoscenza ai componenti del gruppo consiliare della Lega (composto dal segretario cittadino Alessandrini e da Pippa, Orazi, Pianesi e Fabiani, ndr), rimasto al mio fianco con lealtà, e ai molti cittadini e ai numerosi esponenti dell’opposizione che mi hanno dimostrato vicinanza sincera. Questo prova che l’umanità viene prima delle tessere di partito. La mia totale mancanza di stima va invece a quei soggetti che gravitano nell’ombra della Lega e che usano lo slogan “la Lega si serve, della Lega non ci si serve” e che sono i primi a usare la politica come bassa macelleria sociale. A loro dico che la mia dignità non è in vendita. La convalescenza mi impone un limite fisico, ma la politica non si fa solo con le gambe: si fa con la testa e con il cuore. Anche da casa o da un letto d’ospedale, il mio impegno non arretra di un millimetro. Chi ha sperato che la mia assenza fisica diventasse un’assenza politica resterà deluso». L’assessore guarda già al futuro: «Vado avanti a testa alta, con la forza della verità. Non scenderò mai a patti con chi calpesta la sofferenza altrui per un misero interesse personale». Il futuro della Laviano? Secondo i rumors potrebbe essere con Forza Italia o in una civica di centrodestra.




