“Ha fatto piangere mia figlia”. Il botta e risposta via social

Da un lato un giocatore brasiliano, ex-titolare della nazionale italiana, dall’altro una delle più note popstar degli ultimi anni. Uno scontro pubblico imprevedibile, quello tra Jorginho e Chappell Roan, dopo un episodio avvenuto a San Paolo, nelle ore successive all’esibizione della cantante americana al Lollapalooza Brasil a San Paolo. Jorginho, ex-azzurro, ma anche di Napoli e Arsenal, tra le tante, ha accusato Chappell Roan di aver fatto piangere sua figlia di 11 anni. O meglio, che i bodyguard della cantante abbiano verbalmente aggredito sua figlia e la moglie.
Il calciatore ha raccontato via social che la moglie e la figlia di 11 anni, ospiti nello stesso hotel della cantante, si trovavano a fare colazione quando la bambina ha riconosciuto Roan. Senza avvicinarsi né interagire, si sarebbe limitata a guardarla per confermare la sua identità e poi tornare al tavolo. Poco dopo, secondo Jorginho, una guardia del corpo si sarebbe presentata in modo aggressivo, accusando la bambina di comportamento irrispettoso e minacciando una segnalazione alla direzione dell’hotel. La reazione avrebbe fatto scoppiare in lacrime la ragazza. Il calciatore ha criticato duramente l’episodio, parlando di atteggiamento sproporzionato e accusando l’artista di non rispettare i fan: “È triste vedere questo tipo di trattamento da parte di chi dovrebbe comprendere l’importanza dei fan. In fin dei conti, sono loro a costruire tutto questo. Spero sinceramente che questo serva da momento di riflessione”.
Chappell Roan responds to the controversy involving a security guard confronting a young fan. pic.twitter.com/i3bNx7b9FS
— Pop Crave (@PopCrave) March 22, 2026
La risposta di Chappell Roan è arrivata sempre via social: “Non ho visto né la madre, né la bambina – ha spiegato la popstar – Stavo facendo colazione in hotel ma non le ho viste. Non ho chiesto a questo bodyguard di andarci a parlare. Non è nemmeno parte della mia sicurezza. È sbagliato che la security pensi che qualcuno stia facendo qualcosa di sbagliato quando non c’è alcun tipo di azione. Chiedo scusa a questa madre e questa bambina se qualcuno ha pensato che ci fosse qualcosa di sbagliato nel vostro comportamento. Se questo vi ha messo a disagio mi rende triste. Non lo meritavate«. E nel mentre, ridendo: «Non odio i miei fan, non odio i bambini.
La vicenda ha avuto ulteriore eco quando il sindaco di Rio de Janeiro, Eduardo Cavaliere, è intervenuto pubblicamente annunciando che l’artista non sarà invitata a esibirsi in città, prendendo posizione contro il comportamento attribuito al suo entourage.




