«Ha cercato di rapire mio figlio». La mamma sentita in questura. Aperta un’indagine dopo la segnalazione al 112

MACERATA «Una sconosciuta ha provato a portare via il mio bambino». Dopo la segnalazione choc di una donna italiana al 112 la polizia ha aperto un’indagine per delineare i contorni della delicata vicenda. L’obiettivo degli agenti è accertare se sia effettivamente trattato di un tentavo di rapimento oppure di una interpretazione errata dell’accaduto, frutto della preoccupazione eccessiva di una mamma nel vedere una persona troppo invadente, ma innocua, che si era avvicinata a suo figlio.
La vicenda
L’allarme è scattato venerdì scorso, tra le 16 e le 16.30, quando una mamma in forte stato di agitazione ha chiamato il numero unico per le emergenze segnalando di essere stata avvicinata poco prima da una donna che, stando alla sua ricostruzione dei fatti, avrebbe provato a portarle via il bambino in via Giuliozzi, nel quartiere di Santa Croce.
In maniera pressante, la sconosciuta aveva iniziato ad accarezzare il piccolo e fargli complimenti. La madre, impaurita, ha iniziato a urlare e si è allontanata. È tornata a casa e ha chiamato il marito. Poi la telefonata al 112 e l’immediato arrivo delle Volanti. Sono subito scattate mirate indagini per ricostruire con esattezza quanto accaduto.
Ora ad occuparsi degli accertamenti sono gli agenti della Squadra mobile, guidati dal commissario capo Anna Moffa.
La donna ieri mattina è stata sentita in questura e davanti agli investigatori ha raccontato quanto accaduto, fornendo anche una minuziosa descrizione della presunta rapitrice. Indossava un giubbotto e aveva un cappuccio sceso in testa. Nell’area in cui sono avvenuti i fatti non sono presenti telecamere.
La polizia sta vagliando con attenzione la vicenda anche in considerazione dell’escalation di segnalazioni su presunti rapimenti di bambini che negli ultimi mesi arrivano da ogni parte d’Italia. Una psicosi che rischia di far male interpretare anche situazioni che nulla hanno a che fare con i rapimenti. Resta ora da seguire l’evolversi dell’attività investigativa.




