Puglia

Guerrieri, nella fiction di Gassmann ‘spunta’ la Mitropa Cup del Bari

Share leggermente in calo (19.6%), ma comunque più spettatori (3.306.000) rispetto alla concorrenza. Ieri sera su Rai 1 è andata in onda la terza puntata di Guerrieri – La regola dell’equilibrio: fortunata fiction girata a Bari con Alessandro Gassmann, che proprio ieri al Bif&st ha annunciato anche la seconda stagione della serie. E nello sviluppo della storia ha trovato spazio pure la squadra di calcio della città. Un ‘omaggio’ alla Mitropa Cup vinta dal Bari messo a verbale da Michele Venitucci, attore barese che nella trasposizione televisiva dei libri di Gianrico Carofiglio interpreta Tancredi. Sul muro, come una reliquia, c’è una foto dei calciatori in festa adornata con una sciarpa biancorossa. “Sai che cos’è quella? – chiede Tancredi alla sua ospite in casa – Quello è l’unico trofeo che ha vinto il Bari in tutta la sua storia. Io quel giorno c’ero, allo stadio, mi ci portò mio padre. C’era un’atmosfera bellissima – spiega – sembrava avessimo vinto i Mondiali. E poi in tutto quel casino, me lo sono perso…”

La foto incorniciata, in realtà, sembra essere più recente: sullo sfondo, infatti, pare ben riconoscibile lo stadio San Nicola ed è dunque uno scatto probabilmente riconducibile all’ultima promozione dei biancorossi dalla serie C alla serie B, nel 2022. La finale della Mitropa Cup a cui si fa riferimento nella fiction, al contrario, venne giocata il 21 maggio del 1990 allo Stadio della Vittoria con il Bari vittorioso 1-0 sul Genoa grazie a un gol di Carlo Perrone. Piccola incongruenza visiva a cui si aggiunge quella temporale – del tutto perdonabile, evidentemente utile allo sviluppo narrativo – di un Tancredi che racconta di essere stato abbandonato in quella circostanza dal padre quando era ancora bambino, mentre conti alla mano il 50enne interpretato da Venitucci nella fiction nel 1990 avrebbe avuto circa 15 anni.

In ogni caso, la squadra di calcio della città torna a fare capolino in una serie televisiva di successo come già accaduto nel recente passato in altre occasioni. In primis nelle indagini portate avanti da Luisa Ranieri in Lolita Lobosco, dove l’agente Lello Esposito, interpretato dall’attore Jacopo Cullin, non perde occasione per ricordare a tutti i colleghi della sua ardente passione per i colori biancorossi. In questo senso un breve passaggio sul caloroso tifo barese – lo ricorderanno gli spettatori più attenti, forse – lo ha regalato anche l’appuntato Pellecchia, carabiniere interpretato da Paolo Sassanelli, all’esordio delle investigazioni del maresciallo Fenoglio, fortunata fiction con protagonista Alessio Boni: “Questo è malato del Bari”, la battuta da copione, con tanto di sciarpa in primo piano, durante l’ispezione in casa di un sospettato.




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