Guerra in Medio Oriente – Volo cargo nella notte da Aviano alle basi Usaf sul Golfo
AVIANO – Continuano i voli dalla base di Aviano verso il teatro operativo della guerra in Medio Oriente. Nella notte fra mercoledì e giovedì, poco dopo le 22.10, è partito da Aviano un aereo cargo Boeing C-17 Globemaster III della 305esima Air mobility wing di stanza nella base americana McGuire a Lakehurst in New Jersey. L’aereo era arrivato in mattinata dalla base di Spangdahlem in Germania.
Il C-17 matricola del volo Rch739, come dimostra il tracciato radar (vedi foto che Pordenoneoggi è in grado di riportare), ha sorvolato tutta la costa adriatica per poi dirigersi verso l’Egitto e qui, poco dopo l’una di notte, ha modificato il sistema trasponder (tracciamento del volo) per far rilevare il proprio segnale solo attraverso la rete satellitare militare. Aerei di questo tipo da Aviano hanno più volte raggiunto le basi in Oman, Qatar e Arabia Saudita dove fanno base uomini e mezzi impegnati nel conflitto in Iran.
Il velivolo delle 87esima Air base wing cui fa capo la 305esima aerobrigata è dislocato nella importante base statunitense nota come “Porta d’accesso all’Est” ed è l’unica base congiunta tri-forze degli Stati Uniti che riunisce strutture dell’aeronautica (McGuire) e della marina (Lakehurst). Ad Aviano nel corso della mattinata era ancora a terra un altro C-17A Globemaster III matricola volo Rch4584 (trasporto merci) arrivato il primo aprile anche lui dalla Germania.

Sempre mercoledì ad Aviano sono arrivati due C-130 da Ramstein ripartiti poi nel tardo pomeriggio per la stessa base tedesca. Intanto resta ancora un mistero l’atterraggio ritardato per due C-130 della 64esima aerobrigata – come anticipato da Pordenoneoggi – che nella notte fra martedì e mercoledì sono stati fatti circuitare per oltre un’ora a sud di Pordenone prima dell’ok per toccare terra.
Dal Ministero della Difesa non è ancora arrivata nessuna comunicazione ufficiale, ma al di là di possibili giustificazioni di carattere meteorologico (il vento soffiava a meno di 15 chilometri orari e il primo aprile si sono avuti atterraggi regolari con raffiche fino a 70 chilometri orari) non si esclude che siano stati effettuati controlli sulla natura del carico del due velivoli attravero i canali ufficiali fra Italia e Stati Uniti al fine di verificare se effettivamente i voli siano conformi ai trattati in vigore fra i due stati dal 1954 ad oggi. Al.Rin.
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