Sardegna

Guerra in Libano, Crosetto scrive all’Onu per la tutela della Brigata Sassari – Cagliaripad.it

Il recente attacco al compound della base italiana di Shama, nel sud del Libano, ha segnato il punto di non ritorno per la diplomazia militare italiana. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in stretto coordinamento con i colleghi di Francia e Spagna, ha inviato una lettera formale al Segretario Generale dell’Onu per esigere garanzie immediate sulla sicurezza dei caschi blu.

Sotto i riflettori c’è la tutela dei 1.300 militari della Brigata Sassari, cuore pulsante del contingente italiano nella missione Unifil. Il compito della missione — agire come “cuscinetto” tra l’esercito israeliano (IDF) e le milizie di Hezbollah — è diventato estremamente pericoloso a causa di un’escalation che non risparmia più le basi delle Nazioni Unite.

Il quadro della sicurezza è ormai compromesso da una serie di eventi critici:

L’attacco di ieri: Un razzo ha colpito direttamente il compound a Shama.

Vittime internazionali: L’uccisione di tre soldati Unifil di nazionalità indonesiana.

Precedenti recenti: Il 16 marzo scorso la base italiana è stata colpita dai detriti di un razzo intercettato; nel novembre 2024, un attacco simile aveva causato il ferimento lieve di cinque militari italiani.

L’Italia ha posto alle Nazioni Unite un ultimatum chiaro: anticipare il ritiro del contingente, attualmente previsto per dicembre 2026, oppure procedere a una radicale revisione delle regole d’ingaggio, per permettere ai soldati di difendersi attivamente e non restare bersagli passivi del fuoco incrociato.

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