Guerra in Iran, Tajani e Crosetto riferiscono alla Camera. Alle 16 previste le comunicazioni in Senato
Oggi si svolgeranno alle 10 le comunicazioni alla Camera dei Deputati dei ministri degli Esteri, Antonio Tajani, e della Difesa, Guido Crosetto «sull’evoluzione del quadro internazionale». Alle 16 le comunicazioni in Senato.
«Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree» della crisi. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sull’Iran in aula alla Camera. «La sicurezza dei connazionali è la priorità assoluta. La task force Golfo ha gestito 14 mila chiamate e diverse migliaia di email. Gli italiani aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000», ha aggiunto.
Il governo ha espresso parere favorevole alla risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni sulla situazione in Iran e nel Golfo. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha poi espresso parere negativo alle quattro risoluzioni depositate dalle opposizioni (da Pd-M5s-Avs, da Iv, da Azione-Pdl e da +Europa) proponendo alcune riformulazioni.
Ieri faccia a faccia con Mattarella
Intanto ieri, prima Guido Crosetto, poi Giorgia Meloni, nll’arco di un’ora sono saliti al Quirinale da Sergio Mattarella: due incontri a quattr’occhi, sugli scenari e le scelte del governo in una situazione di crisi internazionale delicata. «Grave» la definiscono in ambienti del Colle, «il momento più difficile degli ultimi decenni», il pensiero dell’esecutivo.
Il tutto avviene in serata, poco dopo il primo contatto diretto tra il governo e Washington dall’inizio del conflitto in Iran, una telefonata fra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato Marco Rubio. Quanto basta a scatenare una ridda di ipotesi sul via libera all’uso delle basi in territorio italiano anche se, assicurano fonti di governo, la richiesta non è stata formulata dagli Usa. Sullo sfondo gli aiuti militari richiesti a Roma dai Paesi del Golfo. Meloni parlerà alle 8.15 in radio, su Rtl 102.5, anche di referendum, tema che – è il timore diffuso nel centrodestra – rischia di essere offuscato dalle notizie sulla guerra. Poi alla Camera (alle 10) e in Senato (alle 16) si presenteranno Tajani e Crosetto, per comunicazioni in base alle quali il governo riceverà un mandato parlamentare per avere l’agibilità necessaria ad affrontare i prossimi sviluppi della crisi.
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