Ambiente

Guerra e grano, Russia leader export mondiale (16%) ma Kiev tiene grazie ad Ue – In breve

La Russia in questi quattro anni di
guerra ha consolidato il primato delle esportazioni di grano,
con il 16% del totale mondiale, soprattutto in Africa e Asia, ma
l’Ucraina, grazie in particolare all’Unione Europea, non crolla.

   
È quanto emerge dal focus del Centro Studi Divulga ‘Guerra e
grano’, in occasione del quarto anniversario dall’inizio del
conflitto.

   
Dal giorno dell’invasione, le vendite di grano russo
soprattutto il duro, sono aumentate in Kazakhstan (+303%),
Arabia Saudita (+1758%), Pakistan (+315%), Kenya (+115%),
Brasile (+732%), Cina (+190%), Turchia (+22%); paese
quest’ultimo secondo bacino di Mosca (4,8 milioni di tonnellate)
subito dopo Egitto (8,5 milioni di tonnellate) e prima di Arabia
Saudita (2 milioni di tonnellate).

   
L’Unione Europea, dopo un’impennata nel primo biennio del
conflitto, ha azzerato gli arrivi diretti da Mosca. Secondo
Divulga, però, Turchia e Kazakhstan sono stati utilizzati come
porti di triangolazione per l’arrivo di prodotto russo,
rispettivamente con +601% e +85% rispetto alla media dei cinque
anni precedenti.

   
L’Ue, secondo l’analisi, è stata l’ancora di salvezza per la
tenuta delle esportazioni dell’Ucraina, con una crescita
soprattutto di grano tenero del +386%; la media annua passa da
meno di 1 milione di tonnellate a oltre 4,4 milioni di
tonnellate nei 4 anni di guerra. La pressione del grano ucraino
ha però indebolito il mercato interno e spinto l’Ue a riattivare
i dazi commerciali al superamento dei contingenti concordati.

   
L’Italia resta comunque il secondo maggiore acquirente europeo
dopo la Spagna di grano ucraino.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


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