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Guerra dei chip, l’Olanda batte la Cina. Ecco perché


Guerra dei chip, l'Olanda batte la Cina. Ecco perché

Quando si pensa ai microchip, viene subito in mente la Silicon valley, Taiwan oppure il distretto tecnologico cinese di Shenzhen. Ma in Europa, e più precisamente in Olanda, esiste una piccola regione dove si costruiscono macchine che permettono di produrre microchip a elevate prestazioni che non hanno eguali nel mondo.

Stiamo parlando della regione di Eindhoven, e più in particolare della cittadina di Veldhoven, dove ha sede una società, la Asml, che produce “stampanti” a ultravioletti per microchip di altissime prestazioni che la Cina non è ancora riuscita a copiare nonostante i suoi sforzi.

La Asml è stata fondata nel 1984 in joint venture tra Philips e Asm International, e per molti anni è stata una delle tante ditte produttrici di componenti per la produzione di chip, ma nel corso degli anni grazie a una tecnologia innovativa, è diventata la leader mondiale dei macchinari che producono i preziosi microcircuiti: a partire dal 2023 è il più grande fornitore per l’industria dei semiconduttori e l’unico fornitore al mondo di macchine fotolitografiche per litografia ultravioletta estrema (Euvl – Extreme Ultraviolet Lithography) necessarie per produrre i chip più avanzati.

A novembre 2024, Asml era la quarta azienda più preziosa in Europa e la seconda azienda tecnologica europea più apprezzata, con una capitalizzazione di mercato di circa 264 miliardi di dollari.

La litografia ultravioletta (che sia profonda o estrema) serve a ridurre drasticamente le dimensioni di quello che si vuole stampare, arrivando all’ordine di grandezza dei nanometri, ovvero un milionesimo di millimetro: tanto per dare un termine di paragone, la doppia elica del Dna ha un diametro di circa 2 nanometri. Le macchine fotolitografiche a ultravioletti di Asml possono arrivare a utilizzare una luce di 13,5 nanometri (nm) utilizzabile per stampare gli strati di base altamente complessi dei nodi da 7, 5 e 3 nm di un chip, e l’azienda sta spingendo ulteriormente la scalabilità dei semiconduttori con piani per una nuova tecnologia Euv (Extreme Ultraviolet), la “Hyper-NA”, che sostituirebbe i sistemi Euv High-NA, che stanno appena iniziando a essere implementati e consente di ottenere chip con densità di transistor molto maggiore nei primi anni del 2030.

La Asml si è così ritrovata a controllare il 90% del mercato dei microchip e ha destato l’interesse delle due potenze globali che puntano a controllarne tutta la filiera, dalle Terre Rare sino al prodotto finito: gli Stati Uniti e la Cina. Washington nel 2023 è riuscita a ottenere che la Asml non vendesse i propri macchinari ultramoderni al gigante asiatico, e Pechino, nonostante gli investimenti importanti per cercare di trovare un sostituto casalingo (50 miliardi di dollari), ancora non è riuscita a ottenere un sistema equivalente nonostante proprio quest’anno Huawei ha costruito un sistema, ora sottoposto a test, che sfrutta la tecnologia del plasma a scarica indotta da laser (Ldp), che rappresenta un approccio potenzialmente dirompente alla generazione di luce Euv. Tuttavia, questo sistema di Huawei deve ancora rispondere a domande sulla capacità di risoluzione, sulla stabilità della produttività e sull’integrazione con i flussi di produzione di semiconduttori esistenti. La produzione di prova è programmata per il terzo trimestre del 2025, con la produzione di massa mirata al 2026, ma come abbiamo visto Asml sta già pensando alle macchine del futuro con risoluzioni ancora più basse e densità maggiori.

Sostanzialmente quindi, possiamo affermare che la Cina è circa un decennio indietro rispetto all’Olanda e questo pone potenzialmente l’Europa in posizione di vantaggio sul mercato globale, dando all’Ue una leva geopolitica enorme nei confronti sia degli Stati Uniti sia della Cina: verso Washington perché risponde alle sue richieste di blocco delle vendite di macchine alla Cina, e verso Pechino perché per l’Olanda passa il 50% delle merci cinesi dirette in Europa.

Qualsiasi sistema ad alta e altissima tecnologia odierno, dallo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale

agli smartphone, passando per i radar quantistici e i sofisticati software di calcolo di un sistema d’arma, sfrutta microchip a elevate prestazioni, e per il momento senza una “stampante” di Asml non è possibile fabbricarli.


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