Gubbio squadra esperta, mi aspetto un’altra battaglia

Cristian Bucchi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Gubbio.
ASSENZE – “Chiosa e Gilli sono squalificati, Ionita purtroppo è fuori per infortunio, in più ci sono un paio di giocatori che dobbiamo valutare bene. Ma non sono preoccupato, anzi nello spogliatoio c’è grande serenità: abbiamo dovuto superare tante traversie durante questa stagione, ci siamo fortificati nelle difficoltà e quella di domani sarà una prova ulteriore. Nessuno scompenso, avere pressione addosso è un privilegio per una squadra come la nostra che ha grandi obiettivi”.
IL GUBBIO – “Le insidie nascono dal valore dell’avversario. Troviamo una squadra solida, compatta, un bel mix di giovani ed esperti, con un allenatore che la sa lunga come Di Carlo. Giocatori del calibro di Murru, Bruscagin, Signorini, Varone, Saber, La Mantia sono un valore aggiunto, hanno mestiere, sanno leggere gli episodi. Inoltre guardo i numeri e vedo che il Gubbio nel girone di ritorno ha vinto 4 volte su 6, dunque sarà un’altra battaglia. Il girone di ritorno è così e noi lo sappiamo bene. Mi piace che la squadra sappia anche interpretare le partite in modo sporco, fermo restando che alla qualità non bisogna mai rinunciare”.
I DIFFIDATI – “Ci sono sei giocatori a rischio squalifica: Coppolaro, Cortesi, Guccione, Pattarello, Righetti e Varela. Ma questo non influirà sulle mie scelte di formazione. Dobbiamo pensare al Gubbio e solo al Gubbio, per il Ravenna e per tutte le partite che verranno dopo c’è tempo. Lo scontro diretto del primo marzo non sarà decisivo in nessun caso, quindi sarebbe stupido mettersi a fare calcoli preventivi. Non abbiamo vinto il campionato, lo ribadisco, c’è molta strada da fare”.
UN ANNO AD AREZZO – “Quando arrivai, impiegai due settimane per capire stato d’animo e umore dei ragazzi. Da Rimini in poi, quando scelsi un undici molto offensivo per dare una scossa alla squadra, abbiamo cambiato registro. Quella partita la porto nel cuore come quella di Pescara o quella con il Perugia al Comunale. Ad Ascoli è arrivata la vittoria più significativa perché sofferta e ottenuta in un contesto di altissima qualità”.
IL PUBBLICO – “Mi fa enormemente piacere che domani ci siano 1.200 persone al seguito. Uno degli obiettivi che mi ero posto al momento della firma era recuperare il supporto dell’ambiente, stimolare la partecipazione del pubblico. E’ una vittoria di tutti che ci rende ancora più uniti”.
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