Guardia di finanza, Usif promuove il modello Umbria: «Esempio di benessere lavorativo»

Un quadro «complessivamente molto positivo» sul fronte del benessere lavorativo, della qualità degli ambienti di servizio e dell’attenzione verso le esigenze concrete del personale della Guardia di finanza in Umbria. È quello tracciato da Usif – Unione sindacale italiana finanzieri – al termine di una serie di incontri svolti nei giorni scorsi sul territorio regionale – si legge in una nota della segreteria regionale Umbria del sindacato -. Agli appuntamenti, che hanno toccato quasi tutti i reparti presenti nella regione, hanno preso parte il segretario nazionale Roberto Di Primio, il segretario regionale Umbria Cristiano Roani, il vice segretario regionale Enrico Carletti, i segretari provinciali Francesco Ruggieri e Leonardo Grilli e la dirigente nazionale Pari opportunità, Unpo, Fabiola Gildone. Secondo quanto riferito da Usif, dall’attività di ascolto e di confronto diretto con il personale è emerso un percorso di miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro che riguarda sia gli aspetti logistici sia quelli organizzativi. Tra gli elementi maggiormente apprezzati il sindacato indica la realizzazione di punti di ristoro funzionali, la cura delle caserme, degli alloggi di servizio e delle camerate, oltre al progressivo potenziamento di spazi dedicati al benessere del personale, anche attraverso la creazione di palestre e aree per l’attività fisica.
Sindacato «L’Umbria, guidata dal Generale di Divisione Francesco Mazzotta, rappresenta oggi un esempio concreto di come, quando c’è collaborazione tra sindacato e amministrazione, si possano ottenere risultati reali e tangibili a favore del personale – dichiarano congiuntamente Roberto Di Primio e Cristiano Roani -. Fino a pochi anni fa, un simile livello di attenzione verso il benessere organizzativo sarebbe stato difficile da immaginare. Oggi registriamo sul campo una svolta importante, che dimostra come investire sulle condizioni di lavoro significhi investire anche sull’efficienza dell’amministrazione». Nella nota viene sottolineato come la qualità degli ambienti di servizio non rappresenti un elemento secondario, ma una componente essenziale per garantire motivazione, serenità e una migliore capacità operativa. «Un personale che lavora in ambienti dignitosi, moderni e funzionali rende di più e vive il servizio in condizioni di maggiore equilibrio. Per questo riteniamo che il percorso avviato in Umbria debba essere valorizzato e, per quanto possibile, preso a modello anche in altri territori». Usif evidenzia inoltre il radicamento dell’organizzazione sindacale nella regione, parlando di una percentuale di adesione che supera il 40 per cento del personale, dato che per il sindacato conferma il rapporto di fiducia costruito negli anni con i colleghi e che viene letto anche come una responsabilità ulteriore a proseguire nell’ascolto e nella presenza costante accanto ai finanzieri umbri.
Assisi Un passaggio specifico della presa di posizione di Usif riguarda poi il presidio di Assisi, al quale il sindacato riserva «particolare plauso» in vista delle celebrazioni per l’VIII centenario della morte di San Francesco. Nella nota si sottolinea che i militari impegnati nella città serafica si distinguono quotidianamente per impegno e professionalità nello svolgimento dei servizi, in un contesto che viene definito di rilievo internazionale. Assisi, viene ricordato, dopo Roma rappresenta infatti uno dei principali luoghi simbolo del pellegrinaggio religioso, capace di richiamare milioni di visitatori ogni anno e di attirare l’attenzione di autorità e delegazioni a livello globale. Per Usif, in questo scenario il lavoro dei finanzieri diventa essenziale non solo per garantire la sicurezza di cittadini e pellegrini, ma anche per rappresentare l’efficienza e la presenza dello Stato. Un riconoscimento che il sindacato estende anche agli altri reparti regionali, chiamati quotidianamente ad affrontare sfide analoghe. Resta però, viene aggiunto, il nodo delle carenze di organico dovute al blocco del turn-over, che anche in Umbria avrebbe comportato un depauperamento delle risorse umane disponibili in molti reparti. Da qui l’auspicio che il Governo possa prevedere arruolamenti straordinari per colmare le vacanze organiche e garantire maggiore serenità operativa al personale. «Investire sul personale e sulle strutture significa rafforzare la capacità dello Stato di essere presente in modo efficace e di assicurare servizi di qualità ai cittadini», conclude Usif, mentre la segreteria regionale Umbria conferma l’impegno a proseguire nel dialogo con l’amministrazione, nella convinzione che soltanto attraverso una collaborazione seria e rispettosa dei ruoli si possano costruire ambienti di lavoro migliori, strutture più adeguate e risposte efficaci per il personale.
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