Lazio

Gualtieri rinnova l’accordo per sostenere famiglie e imprese

Non un intervento tampone, ma una scelta di lungo periodo. Roma Capitale rilancia il microcredito come strumento strutturale di inclusione, rinnovando la collaborazione con l’Ente Nazionale per il Microcredito e confermando un modello di finanza pubblica che punta su responsabilità, autonomia e fiducia.

Al centro del progetto c’è un fondo rotativo: le risorse erogate rientrano progressivamente nelle casse pubbliche e vengono rimesse in circolo, pronte a sostenere nuovi cittadini.

Un meccanismo che trasforma l’aiuto economico in un investimento sociale continuo, capace di moltiplicare i suoi effetti nel tempo.

Due linee di intervento per bisogni diversi

Il piano si sviluppa su due binari distinti, pensati per rispondere a forme diverse di fragilità economica. Il microcredito sociale è rivolto ai residenti che attraversano una difficoltà temporanea.

Prevede prestiti fino a 10.000 euro, a condizioni agevolate, per affrontare spese essenziali: affitti, utenze, cure mediche, bisogni primari che spesso diventano ostacoli insormontabili per chi resta escluso dal credito tradizionale.

Accanto a questo, il microcredito imprenditoriale rappresenta una leva di sviluppo per partite IVA, micro-imprese e startup.

I finanziamenti possono arrivare fino a 75.000 euro, con un tetto che sale a 100.000 euro per le S.r.l. ordinarie, e sono accompagnati da un percorso obbligatorio di tutoraggio.

Un supporto tecnico e gestionale pensato per aumentare le possibilità di successo delle nuove attività e ridurre il rischio di fallimento.

Un modello che funziona

I numeri raccontano l’efficacia dello strumento. Dalla sua attivazione, lo Sportello Territoriale per il Microcredito ha seguito oltre 2.000 pratiche, dando vita a centinaia di prestiti per un valore complessivo di 12 milioni di euro.

Un impatto che va oltre le fasce più vulnerabili e intercetta anche quel ceto medio fragile sempre più spesso escluso dai canali bancari tradizionali, nonostante abbia progetti sostenibili e bisogni reali.

Una scelta politica e preventiva

«Il microcredito è una risposta concreta per chi fatica ad accedere ai canali tradizionali, ed è uno strumento di prevenzione contro l’esclusione finanziaria», ha sottolineato il sindaco Roberto Gualtieri, rimarcando il valore pubblico dell’iniziativa.

Sulla stessa linea l’assessora alle Attività Produttive Monica Lucarelli, che ha evidenziato la dimensione politica del progetto: «È una scelta chiara: investire sull’autonomia delle persone. Educazione finanziaria e tutoraggio sono il cuore del nostro sistema e rappresentano un’arma efficace contro il sovraindebitamento e l’usura».

Lo Sportello Territoriale per il Microcredito, attivo presso il Dipartimento Sviluppo Economico, resta il punto di riferimento per l’orientamento e la presa in carico delle domande.

Un presidio pubblico che lavora in sinergia con i Municipi per intercettare le fragilità e costruire risposte su misura, quartiere per quartiere.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »