Gualdo Tadino rinnova l’impegno nell’accoglienza

“Oggi è arrivata una bellissima notizia dal Ministero dell’Interno. Ricordate le polemiche gratuite e inutili quando abbiamo aderito al Sai, ne sono state dette e scritte di ogni tipo? Beh ora a breve arriveranno i primi 12 ospiti, tutti dalla martoriata terra di Ucraina, di cui 5 donne e ben 5 minori. È proprio vero che ci vuole più coraggio per fare la pace che per fare la guerra, ma noi non abbiamo paura e continueremo a costruire nuovi ponti, perché nel nostro piccolo vogliamo essere costruttori di pace ogni giorno in ogni cosa che facciamo”.
Risponde così Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino, alle critiche ricevute dopo l’adesione del Comune a un bando nazionale per rafforzare il Sistema di accoglienza e integrazione.
L’iniziativa rientra nel quadro del programma nazionale di sostegno all’integrazione dei migranti, già conosciuto in passato come Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), istituito per garantire percorsi di accoglienza diffusa e inclusione sociale in collaborazione con i Comuni italiani.
Il Sistema di accoglienza e integrazione rappresenta oggi il cuore del modello italiano di accoglienza diffusa. Gestito dal Ministero dell’Interno e coordinato dall’Associazione nazionale comuni italiani, il Sai si fonda su una rete di enti locali e organizzazioni del terzo settore che collaborano per garantire ai migranti non solo ospitalità, ma anche autonomia e integrazione reale. Rispetto al passato ha ampliato gli interventi di accoglienza prevedendo percorsi di orientamento, formazione linguistica, inserimento lavorativo, sostegno psicologico e inclusione sociale.
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