Friuli Venezia Giulia

Groenlandia, nuovi dazi in Europa, ma non all’Italia

18.01.2026 – 13.45 – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth Social ha annunciato che imporrà dazi del 10% a otto Paesi europei, membri della Nato, finché non sarà raggiunta una soluzione per l’acquisizione (purchase) della Groenlandia da parte di Washington. La misura entrerà in vigore il 1° febbraio, secondo Trump, e salirà al 25% dal 1° giugno, se nel frattempo non si sarà trovato un accordo. L’Italia non compare nell’elenco dei Paesi colpiti dalle minacciate tariffe doganali. Gli otto Stati sono infatti Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi: da parte loro, il tributo sarà “dovuto ed esigibile fino a quando non venga raggiunto un accordo per l’acquisto completo e totale della Groenlandia”, ha detto Trump: “Gli Stati Uniti stanno provando a completare questa operazione da 150 anni”. Un aspetto storico cui Trieste News tra i primi aveva dedicato un approfondimento che si può leggere a questo link. “La Danimarca ha sempre rifiutato ma ora a causa del Golden Dome (scudo di difesa missilistica avanzato statunitense, ndr) l’acquisizione della Groenlandia è particolarmente importante”, ha continuato Trump: “Gli Stati Uniti sono pronti a negoziare con la Groenlandia oppure con qualunque di quelle nazioni che hanno messo a rischio così tanto, nonostante tutto ciò che abbiamo fatto per loro, inclusa la massima protezione per decenni”. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha reagito dal Paraguay, dove i vertici di Bruxelles si trovavano per la firma dello storico accordo commerciale con il Mercosur: “L’Unione europea sarà ferma nel difendere il diritto internazionale, ovunque, a partire dal territorio dei suoi Stati membri. Sto coordinando una risposta congiunta degli Stati membri dell’Unione europea su questo tema”. Secondo Reuters, in segno di protesta contro le minacce di acquisizione della Groenlandia, da giorni il Parlamento europeo sta valutando la possibilità di sospendere l’attuazione da parte dell’Unione europea dell’accordo commerciale in precedenza già concluso con gli Stati Uniti, che prevede l’abbattimento delle gabelle sull’importazione di merci statunitensi in Europa: si tratta al momento di un’ipotesi, poco percorribile secondo alcuni, poiché potrebbe portare a un conseguente aumento dei dazi statunitensi. Intanto venerdì 16 gennaio 2026 il governo ha presentato la nuova strategia italiana nell’Artico: un documento in 52 pagine frutto della collaborazione tra Esteri, Difesa e Università intitolato “La politica artica italiana. L’Italia e l’Artico: i valori della cooperazione in una regione in rapida trasformazione”. Come sottolineato nell’occasione dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il senso della strategia è rafforzare il ruolo dell’Italia nell’Artico come partner affidabile, capace di promuovere cooperazione, sostenibilità e innovazione. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato: “Stiamo preparando con la nostra ambasciata a Copenaghen una missione imprenditoriale per l’Artico: abbiamo una visione strategica, penso a un tavolo per essere all’avanguardia dell’export in questa scenario su difesa, energia e spazio. Vogliamo sostenere le nostre imprese e stare al loro fianco perché la regione artica è una nostra priorità”. Imprenditoria, dunque, e non militari. Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è espresso infatti contro l’ipotesi di invio di soldati italiani in Groenlandia nell’ambito dell’esercitazione militare Arctic Endurance, coordinata dalla Danimarca, con la partecipazione anunciata anche di Francia, Germania, Svezia, Regno Unito, Norvegia, Finlandia, Paesi Bassi: apparentemente gli stessi su cui Trump ha annunciato nuovi dazi. Ulteriori Stati dovrebbero aggiungersi.

[l.g.]




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »