Grandi predatori: 200 nuove fototrappole per ampliare il monitoraggio in Alto Adige – Cronaca
BOLZANO. “Nei boschi dell’Alto Adige sono attualmente in fase di installazione circa 200 nuove fototrappole per ampliare il monitoraggio scientifico della fauna selvatica locale, con particolare attenzione ai grandi predatori”. Lo riferisce Günther Unterthiner, direttore della ripartizione Servizio forestale della Provincia di Bolzano.
Le fototrappole vengono installate in luoghi strategici, come piste battute dalla selvaggina, sentieri escursionistici e strade forestali, e si attivano automaticamente non appena un animale si muove nel loro raggio d’azione. Funzionano in modo silenzioso e discreto e servono esclusivamente all’osservazione della fauna selvatica.
“Se vogliamo intervenire sulla fauna selvatica di grossa taglia – sottolinea l’assessore provinciale alle foreste, Luis Walcher – abbiamo bisogno di dati chiari. È un presupposto fondamentale per poter abbattere un numero adeguato di lupi dannosi”. All’inizio di febbraio, al Noi Techpark è stato organizzato un corso di formazione per il personale forestale e i guardiacaccia a tempo pieno che effettuano il monitoraggio sul posto. Il progetto è seguito da un esperto nel campo del monitoraggio della fauna selvatica.
L’installazione delle fototrappole fa parte del ri-orientamento del monitoraggio, sviluppato in collaborazione con gli uffici tecnici delle aree limitrofe, tra cui Trentino, Tirolo e Svizzera. In questi giorni, i rappresentanti degli uffici tecnici altoatesini hanno partecipato a un incontro di esperti dell’Arge Alp a Bregenz sul tema dei grandi predatori.
L’obiettivo di questo confronto era rafforzare ulteriormente la cooperazione internazionale e promuovere standard comuni nel monitoraggio, nello scambio di dati e nella gestione dei grandi predatori.




