Grande entusiasmo per la riapertura della chiesa di San Francesco al corso, chiusa da 17 anni per i danni del terremoto [FOTO]

Dopo 17 anni, la città di Chieti è tornata a varcare la soglia della Chiesa di San Francesco al corso. Si è svolta con un’ampia risposta di pubblico, sabato (10 ottobre), la seconda giornata di “Ri-Generazione Chieti”, il ciclo di visite straordinarie nei cantieri di recupero dei beni culturali e storici della città, voluto dall’amministrazione comunale e organizzato in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Chieti e Pescara, l’Usrc e con la collaborazione dell’associazione ScopriTeate.
L’incontro possibile per un numero ristretto di persone per via dei lavori di cantiere, segue l’apertura straordinaria di Palazzo d’Achille di due settimane fa. Ad accogliere i visitatori, il sindaco Giovanni Legnini, la Soprintendente Chiara Delpino, la funzionaria Emanuela Criber, l’archeologa Isabella Pierigè e i narratori dell’associazione Teate Nostra, insieme all’assessora al Turismo Chiara Zappalorto e ai consiglieri Alberta Giannini, Alessio Di Iorio e Desirè Lasca.
L’iniziativa ha permesso ai cittadini di riscoprire il grande valore architettonico della chiesa, la sua scenografica collocazione nel cuore del corso e la sua profonda storia. Fondata nel XIII secolo e storicamente legata alla presenza dei Francescani in città, la chiesa rappresenta un fondamentale simbolo identitario per Chieti, chiuso per inagibilità all’indomani del terremoto del 2009.
Questo importante intervento di consolidamento e restauro, dal valore complessivo di 3.000.000 di euro finanziati nell’ambito della Programmazione Cipe 77/2015 e Cipess 52/2021, riguarda un bene appartenente al Fondo Edifici di Culto (Fec) del Ministero dell’Interno. Le opere si concentreranno principalmente sulle attività in quota, con lo smantellamento della copertura, la realizzazione di una nuova struttura in acciaio, il consolidamento della cupola e la sostituzione delle lastre in piombo.
La visita nasce dalla comune volontà dell’amministrazione e della Soprintendenza di coinvolgere la cittadinanza e le giovani generazioni nella conoscenza e nella riappropriazione attiva del proprio patrimonio storico e artistico.
“Permettere ai cittadini di tornare a varcare la soglia di San Francesco al Corso dopo quasi vent’anni è un segnale di rinascita concreto – così il sindaco Giovanni Legnini – Questo intervento non rappresenta solo il recupero materiale e strutturale di un bene di inestimabile valore, ma è la restituzione di un pezzo identitario della nostra storia e del nostro patrimonio culturale alla comunità. Ringrazio la Soprintendenza e l’Usrc per aver accolto il nostro invito. Abbiamo voluto aprire le porte di alcuni dei cantieri della rigenerazione urbana, proprio per consentire alla città di scoprire il lavoro in corso e per far sì che la nostra città si riappropri progressivamente dei suoi spazi più preziosi”.
Un sentito ringraziamento va anche all’impresa Almacis, che grazie all’Usrc, ha reso possibile questa “incursione” in totale sicurezza, consentendo la visita con elmetti protettivi e abbigliamento idoneo.
Source link




