Graffiti sui treni, denunciato gruppo di writers

Arrivavano da Emilia Romagna e Veneto, entravano nella zona dei binari delle stazioni di Udine e Basiliano, dove stazionano i treni in sosta, e li riempivano di disegni e colori a bomboletta. Ma le indagini della polizia ferroviaria hanno permesso di identificarli e denunciarli, rinvenendo diverso materiale usato nei “colpi”: ora si attendono solo i risultati delle perizie scientifiche, che potrebbero svelare collegamenti con altri episodi su scala europea.
Le prime indagini
I graffiti continuavano a comparire da diversi anni, specialmente di notte: con il favore delle tenebre i ragazzi – i più attivi venivano da Parma e Vicenza – entravano con il volto travisato dai passamontagna. Con loro, a quanto rilasciato dalla questura, avevano anche “arnesi per vandalizzare il materiale ferroviario”. La Polfer di Udine, in collaborazione con quella di Trieste, ha ottenuto i primi risultati a marzo di quest’anno: dopo vaste indagini che hanno analizzato le telecamere sul posto, le reti sui social media e la tecnica dei graffiti, quattro persone maggiorenni sono state identificate e denunciate per imbrattamento in concorso. Le indagini sono ritenute particolarmente importanti in quanto una volta condannati ai responsabili potrebbe essere intimato di rifondere, almeno in parte, i danni subiti da Trenitalia.
Colti in flagrante
Ulteriori sviluppi sono arrivati il 9 novembre, quando la sicurezza interna di Ferrovie dello Stato e la polizia ferroviaria li hanno sorpresi in flagrante mentre disegnavano: i ragazzi, tuttavia, sono riusciti a scappare, lasciando sul posto sette zaini con dentro un totale di 124 bombolette. Le indagini, ripartite, hanno permesso di trovare uno dei responsabili, un noto writer di Treviso. Gli agenti hanno perquisito le case di tutte le persone coinvolte, trovandovi “una notevole mole di materiale probatorio”: ora si attende l’esito delle perizie, tra cui presumibilmente quelle per stabilire la compatibilità delle vernici. La questura sospetta che gli esami possano rivelare collegamenti con altri episodi avvenuti in Italia ed Europa.
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