graces di e con silvia gribaudi al teatro dadà di castelfranco emilia il 5 marzo

La Stagione di Emilia Romagna Teatro / ERT Teatro Nazionale a Castelfranco Emilia continua con Silvia Gribaudi, che presenta giovedì 5 marzo alle ore 20.30 al Teatro Dadà Graces, lo spettacolo di successo in tournée dal 2019, che la vede impegnata non solo in veste di coreografa ma anche di performer insieme a Andrea Rampazzo, Francesco Saverio Cavaliere e Siro Guglielmi. Nel 2019 Graces ha ricevuto il Premio Danza&Danza come Produzione dell’anno e CollaborAction#4, oltre che essere stato selezionato a NID Platform e finalista al premio Rete Critica.
Graces è un progetto ispirato alla scultura e al concetto di bellezza e natura che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817. L’ispirazione è mitologica: le tre figlie di Zeus, Aglaia, Eufrosine e Talia, erano creature divine che diffondevano splendore, gioia e prosperità.
I corpi maschili dei tre danzatori, Andrea Rampazzo, Francesco Saverio Cavaliere e Siro Guglielmi, si riversano in un’opera scultorea che simboleggia la bellezza, in un viaggio di abilità e tecnica che li porta in un luogo e in un tempo sospesi fra l’umano e l’astratto. Qui il maschile e il femminile si incontrano, lontano da stereotipi e ruoli, liberi, danzando al ritmo stesso della natura.
Sul palco anche Silvia Gribaudi, che ama definirsi “autrice del corpo” – perché la sua poetica trasforma in modo costruttivo le imperfezioni, elevandole a forma d’arte con una comicità diretta, crudele ed empatica senza confini tra danza, teatro e performing arts.
Negli ultimi dieci anni Silvia Gribaudi si è interrogata sugli stereotipi di genere, sull’identità del femminile e sul concetto di virtuosismo nella danza e nel vivere quotidiano, andando oltre la forma apparente, cercando la leggerezza, l’ironia e lo humour nelle trasformazioni fisiche, nell’invecchiamento e nell’ammorbidirsi del corpo in dialogo con il tempo.
Graces è stato realizzato grazie allo sguardo registico e visivo di Matteo Maffesanti (regista, formatore e videomaker) che ha seguito con Silvia Gribaudi tutto il processo artistico che si è sviluppato con tappe di lavoro che comprendevano laboratori con cittadini sui materiali coreografici.
Silvia Gribaudi è una coreografa italiana attiva nelle arti performative.
Dal 2004 mette al centro del suo lavoro l’impatto sociale del corpo e la relazione tra pubblico e performer, attraverso la ricerca artistica sul linguaggio coreografico, la danza e lo humour. Con un’attenzione specifica al livello umano e relazionale, sviluppa i suoi lavori attraverso il dialogo e l’incontro poetico con gli/le artist* con cui collabora, le comunità e il pubblico, che diventano parte integrante di ogni atto performativo.
Le sue produzioni più recenti sono l’assolo Suspended chorus (2025), The Doozies (2024) creato con Marta Dalla Via, e Grand jeté JETÉ (2023) con MM Contemporary Dance Company. I suoi spettacoli sono stati presentati in numerosi teatri e festival in tutta Europa, Asia e America.
É artista associata presso Le Gymnase CDCN (Roubaix, Francia, 2024-26) e presso il Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale (2025-27).
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