Google Traduttore si rinnova su Android: arrivano 6 nuovi widget per la home
Chi usa spesso Google Traduttore su Android ora ha qualche motivo in più per dare un’occhiata alla schermata principale del proprio smartphone. L’app sta infatti ricevendo una serie di nuovi widget, pensati per rendere più rapido l’accesso alle funzioni che usiamo più di frequente.
La novità arriva con l’aggiornamento alla versione 10.9.52.883465979.9-release, già in distribuzione, e non riguarda solo i widget: nel codice emergono anche i primi indizi di un nuovo menu interno dedicato alle notifiche, che potrebbe semplificare la gestione degli avvisi dell’app nelle prossime versioni.
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I 6 nuovi widget: cosa fanno davvero
Google ha lavorato a sei nuovi widget per Traduttore, dopo una prima fase di sviluppo iniziata il mese scorso. I primi cinque erano già noti: funzionano come scorciatoie dirette alle azioni principali dell’app, senza passare dalla schermata iniziale.
Questi widget permettono, con un solo tocco, di aprire Translate già pronto per alcune funzioni specifiche, come ad esempio:
- Dettatura vocale per tradurre rapidamente ciò che ascoltiamo o pronunciamo
- Traduzione del testo copiato negli appunti
- Accesso alla fotocamera per tradurre testi inquadrati dal sensore
In pratica non aggiungono nuove capacità all’app, ma riducono i passaggi necessari per arrivare alle funzioni più usate.
Rimane però il dubbio sull’effettiva utilità di avere cinque widget separati invece di una soluzione più compatta e personalizzabile.
Il sesto widget è più interessante: serve ad avviare subito una sessione di traduzione tra due lingue, pensata per le conversazioni. L’idea è avere un pulsante che apra Translate già impostato per il dialogo bilingue, utile ad esempio quando dobbiamo parlare con qualcuno che non condivide la nostra lingua.
Dimensioni corrette e integrazione con la schermata home
Nelle prime versioni di test, i widget di Translate occupavano più spazio del necessario sulla schermata home, con dimensioni poco pratiche rispetto alla loro funzione di semplici scorciatoie. Con il rilascio pubblico, Google ha corretto il tiro.
Ora i cinque widget principali arrivano come tile 1×1, cioè icone quadrate che si integrano meglio tra le altre app. In questo modo non costringono a riposizionare mezza schermata solo per aggiungere un collegamento rapido a Translate.
Questa scelta rende i widget meno invasivi e più coerenti con l’uso quotidiano: chi traduce spesso dal microfono o dalla fotocamera può dedicare uno spazio minimo a ciascuna scorciatoia, senza stravolgere l’organizzazione della home.
Un nuovo spazio per le notifiche in arrivo
Oltre ai widget, nell’ultima versione di Google Traduttore emergono tracce di un nuovo menu impostazioni dedicato alle notifiche. Al momento non è ancora visibile agli utenti, ma il codice suggerisce che Google stia preparando un pannello interno per gestire gli avvisi direttamente dall’app.
Oggi, per controllare le notifiche di Translate, occorre passare dalle impostazioni di sistema di Android, nella schermata info dell’app. L’idea del nuovo menu è portare quelle opzioni all’interno di Translate, senza cambiare per ora il tipo di notifiche disponibili, ma solo il modo in cui le raggiungiamo.
Se questa novità arriverà davvero in un prossimo aggiornamento, la gestione delle notifiche diventerà più immediata, soprattutto per chi non ha grande dimestichezza con i menu profondi di Android e preferisce trovare tutto dentro l’app che usa.

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