Scienza e tecnologia

Google Pixel 11 Pro XL: ecco il nuovo design nei primi render CAD

Ogni anno i nuovi Pixel entrano subito nella lista degli smartphone più attesi, e il 2024 non fa eccezione. I nuovi render del presunto Pixel 11 Pro XL offrono un primo sguardo abbastanza concreto a come potrebbe cambiare il modello più grande della gamma.

Le immagini arrivano da file CAD utilizzati per progettare la scocca, quindi puntano più su forma e dimensioni che su dettagli estetici fini. Non raccontano tutto, ma bastano per capire che Google starebbe preparando un ritocco deciso alla sua iconica camera bar.

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Nuova camera bar: addio al look a due toni

Il cambiamento più evidente riguarda la fascia delle fotocamere sul retro. Secondo questi render, il Pixel 11 Pro XL adotterebbe una camera bar monocromatica, abbandonando l’ovale a due toni visto sulle generazioni precedenti.

Questa scelta renderebbe il retro più lineare e meno “segmentato”, con un blocco fotocamere che sembra integrarsi meglio con il resto della scocca. È un segnale chiaro: Google starebbe andando “all‑in” su una reinterpretazione della propria identità visiva, senza però stravolgere il concetto di barra orizzontale che distingue i Pixel da anni.

Dai render emerge anche un altro dettaglio: il presunto addio al termometro a infrarossi introdotto con Pixel 8 Pro. L’elemento non compare nelle immagini, e la fonte lo dà per rimosso, anche se su questo tipo di particicolari i file CAD lasciano sempre un certo margine di incertezza.

Dimensioni e schermo: grande, ma leggermente più compatto

Sul fronte fisico, il Pixel 11 Pro XL sarebbe un “gigante” solo di nome. Le misure indicate parlano di 162,7 x 76,5 x 8,5 mm, quindi un corpo leggermente più compatto rispetto al modello XL precedente, ma non al punto da cambiare davvero la sensazione in mano.

Nonostante il ritocco alle dimensioni, lo schermo resterebbe un AMOLED da 6,8 pollici, in linea con l’attuale fascia alta. Questo confermerebbe la volontà di mantenere un display molto ampio, pensato per chi usa il telefono per contenuti multimediali, gaming e produttività leggera.

In pratica, Google sembrerebbe lavorare di finitura: qualche millimetro in meno qui e là per migliorare l’ergonomia, senza toccare il formato generale del dispositivo.

Hardware interno: Tensor G6 e poche sorprese

Sul versante interno, le informazioni sono ancora limitate, ma un punto appare quasi certo: la presenza del nuovo Tensor G6, il prossimo chip proprietario di Google. Il focus resterà probabilmente su IA, fotografia computazionale e gestione energetica, come già visto sulle generazioni precedenti.

Per quanto riguarda RAM e archiviazione, al momento non emergono indizi di rivoluzioni. Le configurazioni dovrebbero restare in linea con gli standard della fascia alta, senza esperimenti particolari. Nessun segnale, insomma, di un cambio radicale nella strategia hardware.

Questo quadro suggerisce un Pixel 11 Pro XL più orientato a rifinire l’esperienza esistente che a inseguire schede tecniche da record a tutti i costi.

Quando arriva il Pixel 11 Pro XL

Sul lancio, le previsioni puntano a un debutto in agosto, in continuità con il calendario degli ultimi anni. Mancano quindi ancora alcuni mesi prima di avere conferme ufficiali su design, specifiche e funzioni esclusive.

Nel frattempo, avremo sicuramente modo di affinare le idee su cosa aspettarci non solo dal design dei nuovi modelli di Google, ma anche cosa introdurranno di nuovo sul piano delle funzionalità software e dell’hardware.


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