Google Messaggi come WhatsApp: arriva la posizione in tempo reale
La nuova funzione di Google Messaggi desidera rendere più semplice far sapere dove ci troviamo, senza dover passare ogni volta da Google Maps. La condivisione della posizione in tempo reale, integrata con Find Hub, sta iniziando ad arrivare agli utenti in versione beta e cambia in modo netto il vecchio sistema basato solo sull’invio di un punto sulla mappa.
Il servizio introduce diverse opzioni di durata e una gestione più chiara direttamente dalla conversazione, ma resta separato dalla crittografia end-to-end dei messaggi: per la posizione entrano in gioco le regole di Maps e le consuete informative sulla privacy di Google.
Nel menu degli allegati (il pulsante con il simbolo +), la voce “Posizione” viene sostituita da “Posizione in tempo reale”, con una nuova icona dedicata. Il precedente comportamento, cioè l’invio di un semplice link di Google Maps, rimane comunque disponibile come opzione separata chiamata “Posizione una tantum”.
Dopo aver scelto la condivisione in tempo reale, si seleziona la durata e si invia una scheda di posizione all’interno del thread di chat. Questa scheda mostra che la condivisione è attiva e diventa il punto di riferimento per gestirla o interromperla.
Le opzioni di durata previste sono quattro:
- 1 ora: la posizione resta condivisa per un’ora dal momento dell’attivazione.
- Solo oggi: la posizione resta condivisa fino alla fine della giornata corrente.
- Finché non viene disattivata: la condivisione resta attiva a tempo indeterminato, finché non la si interrompe manualmente.
- Durata personalizzata: si può impostare un intervallo specifico, con un limite massimo di 24 ore.
Per interrompere la condivisione basta tornare alla scheda di posizione nella conversazione e disattivarla da lì. La persona che riceve la posizione può, a sua volta, avviare rapidamente una propria condivisione partendo dallo stesso messaggio, semplificando gli scambi durante uno spostamento o un incontro.
La gestione non si limita a Google Messaggi: le impostazioni di condivisione si possono controllare anche da Google Maps e da Find Hub, che rappresentano il motore vero e proprio della funzione. In questo modo la posizione condivisa in chat resta allineata con quanto avviene negli altri servizi Google che trattano la geolocalizzazione.
Sul fronte della privacy, Google specifica che i messaggi crittografati end-to-end restano leggibili solo dai partecipanti alla chat, ma la condivisione della posizione tramite Find Hub utilizza l’infrastruttura di Maps. Di conseguenza, il trattamento dei dati di posizione segue i Termini di servizio e l’Informativa sulla privacy di Google, separati dalla protezione applicata al contenuto testuale delle conversazioni.
La novità sta comparendo per alcuni utenti beta di Google Messaggi e Google ha già pubblicato un nuovo articolo di supporto dedicato alla funzione. Questo passaggio lascia intendere che il rilascio più ampio potrebbe procedere in tempi relativamente brevi, anche se al momento non emergono indicazioni su date precise o disponibilità per aree geografiche specifiche.
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