Google Gemini ora crea musica dalle tue foto: arriva Lyria 3
Google spinge ancora di più sulla creatività dentro l’app Gemini, portando la generazione musicale direttamente nello stesso spazio in cui già si creano immagini e video. Con il nuovo modello Lyria 3, l’idea è trasformare in pochi secondi una semplice richiesta testuale o una foto in una traccia musicale completa.
L’azienda dice di vuol aggiungere un modo in più per esprimere emozioni, ricordi e momenti quotidiani, senza competenze musicali e con un controllo più preciso su stile, voce e ritmo del brano.
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Che cos’è Lyria 3 dentro Gemini
Nella fattispecie, Lyria 3 è il nuovo modello di generazione musicale sviluppato da Google DeepMind e integrato in beta nell’app Gemini. Rispetto alle versioni precedenti della famiglia Lyria, punta a creare brani più complessi, con una resa audio più realistica e una gestione più fine degli elementi musicali.
Il modello lavora direttamente a partire da testo o contenuti multimediali, e crea tracce di circa 30 secondi.
Ogni brano arriva accompagnato da una copertina personalizzata, generata dal sistema Nano Banana, così da avere subito un contenuto pronto da condividere.
Lyria 3 nasce dentro un percorso iniziato nel 2023 con i primi esperimenti di musica generativa, inclusi progetti come Music AI Sandbox, sviluppati in collaborazione con il mondo della musica per gestire in modo più consapevole temi come copyright e diritti.

Come funziona la generazione di musica in Gemini
La novità principale di Lyria 3 nell’app Gemini riguarda il modo in cui si crea un brano partendo da una semplice idea. Non serve più fornire testi già pronti: il modello genera in autonomia le strofe a partire dalla richiesta inserita.
Chi usa il servizio può decidere diversi aspetti del risultato, come genere, stile, presenza di voci o solo parte strumentale, e anche il tempo della traccia. L’obiettivo è dare più controllo creativo pur mantenendo un’esperienza estremamente rapida.
La generazione segue due modalità principali:
- Text to track: si descrive il tipo di brano desiderato, indicando magari un mood, un ricordo o un riferimento culturale, e Gemini produce una traccia coerente con quella atmosfera, con testo originale o solo strumentale.
- Da foto o video a brano: si carica una foto o un video e Gemini usa il contenuto come spunto per creare una canzone con testo e musica che si adattino al contesto mostrato nelle immagini.
Ogni output dura circa 30 secondi, una scelta che punta alla condivisione veloce e alla creazione di piccoli frammenti sonori, più che di composizioni lunghe o particolarmente strutturate.
I brani generati arrivano con una copertina creata automaticamente da Nano Banana, così da avere un pacchetto audio + immagine immediatamente condivisibile tramite link o download, soprattutto in contesti social e di messaggistica.
Integrazione con YouTube Shorts e strumenti per la verifica
Lyria 3 non vive solo dentro l’app Gemini, ma entra anche nell’ecosistema YouTube attraverso la funzione Dream Track. Questa integrazione, già disponibile negli Stati Uniti e in estensione ad altri Paesi per i creatori di Shorts, punta a migliorare la qualità delle colonne sonore brevi.
Con Dream Track, i creatori possono generare brevi versi cantati o basi musicali da usare come accompagnamento ai propri Shorts, con un livello di personalizzazione più alto rispetto alle tracce preesistenti in libreria.
Sul fronte della trasparenza, Google inserisce in tutte le tracce create nell’app Gemini il watermark SynthID, una filigrana digitale impercettibile che permette di identificare i contenuti generati con l’IA di Google.
All’interno dell’app Gemini arrivano anche nuove funzioni di verifica: è possibile caricare un file audio, oltre che immagini e video, e chiedere se sia stato creato con l’IA di Google.
Gemini controlla la presenza di SynthID e usa le proprie capacità di analisi per restituire una risposta motivata.
Questi strumenti mirano a rendere più chiara la distinzione tra contenuti originali e contenuti generati, in un momento in cui la riconoscibilità delle opere create con l’IA rappresenta un tema centrale per utenti, creatori e titolari dei diritti.
Limiti, tutele e disponibilità del servizio
Google sottolinea che la generazione musicale con Lyria 3 punta all’espressione originale, non all’imitazione di artisti esistenti. Quando un utente inserisce il nome di un artista in un prompt, Gemini lo interpreta come ispirazione generica per stile o atmosfera, e non come richiesta di copia diretta.
Per rafforzare questa linea, il sistema utilizza filtri che confrontano l’output con contenuti già esistenti, così da ridurre il rischio di sovrapposizioni troppo marcate. Resta comunque la possibilità di segnalare tracce che possano violare diritti propri o altrui.
L’uso dei servizi è regolato dai Termini di servizio di Google e dalle policy sulle utilizzazioni vietate dell’IA generativa, che includono il divieto di violare diritti di proprietà intellettuale e privacy di terzi.
In questo modo l’azienda prova a bilanciare sperimentazione creativa e tutela dei soggetti coinvolti.
Sul piano della disponibilità, Lyria 3 arriva nell’app Gemini per tutti gli utenti con almeno 18 anni, in più lingue: inglese, tedesco, spagnolo, francese, hindi, giapponese, coreano e portoghese. Google prevede di ampliare nel tempo la qualità e la copertura ad altre lingue.
Il rollout parte da desktop e raggiungerà l’app mobile nei giorni successivi, mentre gli abbonati a Google AI Plus, Pro e Ultra avranno limiti più alti nell’utilizzo rispetto agli account gratuiti. Nel comunicato ufficiale non si menziona l’Italia, dunque il servizio arriverà in un secondo momento da noi.
Nel frattempo, potete ascoltare alcuni esempi nel video ufficiale di Lyria 3, disponibile al link in basso.
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