Google frena sull’addio ad Assistant: la transizione a Gemini si allunga più del previsto
La decisione di Google di rimandare la fine di Assistant sui dispositivi mobili cambia il ritmo di una transizione iniziata mesi fa. L’azienda aveva indicato la fine del 2025 come orizzonte ultimo, ma ora la roadmap si estende oltre questo limite.
Il rinvio offre un quadro più chiaro su un passaggio che coinvolge smartphone, smartwatch ed auricolari, tutti dispositivi ancora legati all’uso quotidiano di Assistant.
Una transizione più lunga del previsto
Il percorso verso Gemini era partito in modo deciso lo scorso marzo, quando Google aveva comunicato l’intenzione di sostituire in modo definitivo Assistant su quasi tutti i telefoni Android entro la fine del 2025. L’obiettivo prevedeva la scomparsa dell’opzione che permette di scegliere quale dei due sistemi utilizzare.
Con l’anno ormai vicino alla chiusura, Google aggiorna le proprie tempistiche e conferma un calendario meno rigido. Il gruppo afferma di volersi concentrare su un passaggio più fluido, continuando il processo anche nel 2026.
La scelta indica la volontà di evitare accelerazioni forzate in una fase in cui l’esperienza con Gemini potrebbe richiedere ulteriori affinamenti.
L’azienda non specifica una nuova data limite e lascia quindi aperta la finestra temporale per il completamento della migrazione.
Cosa cambia davvero
Il rinvio riguarda esclusivamente i dispositivi mobili, quindi telefoni, orologi e auricolari. La transizione in corso su Google Home procede invece su un percorso separato e non rientra in questa revisione.
Restano da chiarire gli scenari per i dispositivi meno recenti o con risorse hardware limitate, che potrebbero non supportare Gemini, ma l’allungamento dei tempi fa pensare a risposte che arriveranno solo più avanti.
Il ritmo più dilatato della transizione, al netto delle incertezze ancora presenti, evidenzia come i servizi digitali richiedano tempi tecnici non sempre compatibili con gli annunci, soprattutto quando coinvolgono funzioni usate ogni giorno e consolidate nelle abitudini di milioni di persone.
Source link





