Marche

gomma bucata e fa causa al Comune

ANCONA – Anche una supercar vittima delle buche. L’auto in oggetto è la Porsche 911 di un noto imprenditore anconetano, titolare di una concessionaria. Un bolide da 450 cavalli e con un prezzo di listino che sfiora i 150mila euro (optional esclusi, ovviamente) che l’uomo stava guidando per tornare a casa, come ogni giorno, anche lo scorso 2 aprile. Una giornata di pioggia.

La pioggia

E proprio l’acqua che la riempiva ha impedito al guidatore di accorgersi di una voragine che si era aperta in via della Ferrovia, più o meno all’altezza dell’intersezione con via Zuccari. Viste le dimensioni alquanto ridotte della strada, il gas della Porsche era praticamente al minimo, eppure questo non è bastato a salvarla dall’impatto. Un attimo, neanche il tempi di accorgersi di aver centrato in pieno la buca, e la gomma anteriore destra si era già squarciata. Due pneumatici da buttare, visto che è sconsigliato sostituirne soltanto uno alla volta. Risultato: un conto dal gommista di circa 600 euro, neanche troppo considerando i prezzi dei ricambi per certe autovetture. Soldi che però, logicamente, l’imprenditore vorrebbe vedersi rimborsati dal Comune, responsabile della manutenzione delle strade. Per Palazzo del Popolo, però, via della Ferrovia è una strada vicinale, e quindi l’amministrazione partecipa solo in quota parte alla cura del manto stradale.

Lo scontro

Morale della favola: niente rimborso. Una circostanza che ha spinto il proprietario della Porsche ad adire le vie legali, rivolgendosi all’avvocato Guido Andrea Galvagno per presentare ricorso davanti al Giudice di pace. Il Comune ha scelto di costituirsi in giudizio e la prima udienza è fissata per la prossima settimana. Nel frattempo, dopo quasi un anno, la Porsche sarà già tornata in strada. Ma è chiaro: più che di soldi, questa è una questione di principio.




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