Gobino, ricavi in crescita organica del 10% l’anno

Camice bianco indosso, Guido Gobino scende le scale della sua fabbrica del cioccolato, dalla cui tromba cala una tela in tulle bianco con sopra ricamate frasi che raccontano una storia familiare iniziata con il padre Giuseppe nel 1964. “È il lavoro di Lorenzo Gnata, un giovane artista piemontese che ha realizzato l’opera in occasione delle residenze d’arte che abbiamo ospitato nel 2024 per i nostri 60 anni di attività”, dice l’imprenditore. Se il padre ha avviato il business é lui ad averlo fatto crescere fino ad arrivare a 12 milioni di fatturato. E ora guarda al futuro con al suo fianco il figlio Pietro, 26 anni appena, e nuovi progetti per il futuro come la produzione di gelati con stecco: gli Stik. Ovviamente ricoperti di cioccolato.
Un business già avviato e su cui scommettere. Chi fa cioccolatini lo sa: affinché qualcosa riesca bene ci vuole il giusto tempo. Tra macchine che tritano fave di cacao venezuelano, impastatrici, apparecchi che mescolano ingredienti come la nocciola o che modellano il gianduiotto, Pietro segue la produzione e pensa a come efficientarla. “Mi occupo delle vendite retail, dell’e-commerce ma anche degli investimenti in sostenibilità”, racconta Pietro.
L’azienda continua, intanto, a crescere, cerca nuovi spazi per allargarsi e punta a conquistare nuovi mercati. “I nostri ricavi aumentano in modo organico del 10% all’anno. Oggi abbiamo cinque negozi di vendita diretta”. Se il fatturato é un filo più alto rispetto al 2024, soprattutto per effetto dell’aumento dei prezzi legato al caro materie prime, i volumi, invece, sono leggermente calati. “Il prezzo del cacao è salito come non si vedeva da decenni – dice Guido Gobino -. Ma la ricetta non si tocca: è vangelo. Preferiamo ridurre i margini e ritoccare un po’ il prezzo”. Pietro è convinto che gli aumenti del cacao, in parte, siano anche giustificati: “I produttori vengono pagati troppo poco. È doveroso riconoscere il giusto prezzo. Se paghi una tavoletta un euro e cinquanta significa che qualcuno la paga al posto tuo”.
Ecco i macchinari che sfornano coniglietti e uova di cioccolato. La Pasqua è alle porte. E poi i laboratori dove si assaggiano già i gusti per San Valentino 2027, uno dei momenti d’oro per le vendite di cioccolatini. Una dozzina le ricette in prova: con diversi tipi di cacao, nocciole del Piemonte, pistacchi, poi menta, basilico, rosmarino, sale. “Siamo come uno chef che aggiunge e toglie, finché il piatto respira”, sorride Guido, che ha creato cioccolatini per gli astronauti della base spaziale italiana quando in orbita c’era Luca Parmitano. E poi quelli per un profumiere amante degli aromi del cuoio e del tabacco. È lui anche ad avere stretto accordi con ArmaniDolci. Intanto Gobino pensa al passaggio generazionale. C’è ancora tempo, certo. “Ma è bene che i giovani imparino. E poi hanno un approccio diverso. – conclude l’imprenditore – I tempi cambiano e i clienti pure e loro hanno lo sguardo lungo”.
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