Gli studenti del liceo Colonna a Marsiglia per una settimana di scambio culturale

Una settimana intensa, da sabato 14 a sabato 21 marzo, che segna l’inizio di una nuova ed entusiasmante pagina per il liceo aretino di via Portabuja. Un gruppo di 20 studenti vivono in famiglia dei corrispondenti della prestigiosa Cité Scolaire Internationale Jacques Chirac di Marsiglia, un’istituzione d’eccellenza nel panorama educativo francese.
Ad attenderli tanti appuntamenti, scoperte e, soprattutto, integrazione linguistica. L’accoglienza ufficiale si è registrata lunedì, quando la preside del centro, Mme Negrel, ha dato il benvenuto ufficiale agli studenti italiani. Il programma prevedeva una full immersion nella realtà scolastica francese: i nostri ragazzi si sono seduti tra i banchi insieme ai loro coetanei transalpini per lezioni congiunte, vivendo in prima persona il sistema educativo della Cité Jacques Chirac.
Non solo studio, ma anche una profonda esplorazione del territorio. Il fitto calendario delle attività sta portando i venti studenti a scoprire i simboli di Marsiglia: dalla basilica di Notre-Dame de la Garde alla celebre Canebière, fino alla storica Savonnerie de la Licorne al Cours Julien, dove i ragazzi scopriranno i segreti della lavorazione del sapone artigianale. Il viaggio toccherà vette culturali altissime con le visite al MuCEM (Museo delle Civiltà dell’Europa e del Mediterraneo), alla suggestiva Grotta Cosquer e al Palais Longchamp. Non mancherà l’avventura naturalistica, con un’escursione in traghetto al Castello d’If e alle Isole del Frioul, culminando domani con un tour in barca nel maestoso Parco Nazionale dei Calanchi.
Il cuore dell’iniziativa batte però nel rapporto umano. Gli studenti sono ospitati dalle famiglie francesi e presso il convitto dell’istituto, condividendo momenti conviviali come la “serata crêpes” prevista per giovedì davanti al mare.
“Questi scambi sono fondamentali per formare i cittadini europei di domani,” commenta l’organizzatore italiano dello scambio, il professor Massimiliano Badiali. “Non si tratta solo di migliorare la lingua, ma di abbattere i pregiudizi e costruire amicizie che durino nel tempo. I ragazzi torneranno a casa con i bagagli carichi non solo di souvenir, ma di un’esperienza formativa che resterà indelebile nel loro percorso di crescita”.
ArezzoNotizie è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.
Source link




