Gli Schützen affidano la commemorazione di Kerschbaumer all’avvocato trentino Canestrini – Cronaca
BOLZANO. Come ogni anno, l’8 dicembre, circa 2.000 Schützen parteciperanno ad Appiano, in occasione del 61/o anniversario della morte di Sepp Kerschbaumer, alla commemorazione dei protagonisti dell’epoca degli attentati in Alto Adige, i ‘Freiheitskämpfer’, i cosiddetti combattenti per la libertà. Dopo la messa nella chiesa parrocchiale, il corteo di cappelli piumati si recherà al cimitero alla tomba di Kerschbaumer, dove seguiranno gli interventi. Il discorso principale quest’anno sarà affidato all’avvocato Nicola Canestrini. Suo padre Sandro, morto nel 2019 all’età di 97 anni, fu il legale degli imputati sudtirolesi nei processi milanesi.
Canestrini conferma all’Ansa la sua partecipazione. “Richiamerò il dovere civico e giuridico di affrontare la storia di quel periodo con onestà e rigore: commemorare non significa mitizzare il passato, ma riconoscerne luci e ombre per assumersi responsabilità verso il presente”, afferma”. “La storia del Südtirol ci insegna una verità elementare: non esiste libertà senza diritto, e non esiste Stato di diritto senza il coraggio della verità”, conclude.
Quest’anno durante la commemorazione sarà esposta la ‘Madonna dei carcerati’, che i sudtirolesi detenuti negli anni Sessanta a Milano regalarono come segno di gratitudine al cappellano di prigione, Josef Maas. Il sacerdote, che oggi ha 95 anni, la scorsa estate ha riportato la statua in Alto Adige, ricorda l’associazione Heimatbund in una nota.





