gli Internazionali 2026 invadono la città. Dal Foro Italico alle piazze, ecco la rivoluzione
Roma si prepara ad accendere i riflettori sull’edizione numero 83 degli Internazionali BNL d’Italia, confermando il ruolo centrale della Capitale nel panorama mondiale del tennis.
L’appuntamento è fissato dal 28 aprile al 17 maggio al Foro Italico, sempre più cuore pulsante di un evento che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita senza precedenti.
La presentazione ufficiale dell’edizione 2026 è stata l’occasione per tracciare un bilancio di questo percorso. Il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato il momento particolarmente favorevole per il tennis italiano, anche alla luce dei recenti successi internazionali, come quello di Jannik Sinner a Montecarlo.
“Stiamo vivendo una fase straordinaria, con una partecipazione che cresce anno dopo anno”, ha spiegato il primo cittadino, evidenziando come la città sia sempre più coinvolta in maniera diffusa.
Un torneo sempre più “diffuso”
L’obiettivo dichiarato è quello di portare gli Internazionali oltre i confini del Foro Italico, trasformandoli in un evento urbano a tutti gli effetti.
In questa direzione va il lavoro dell’assessore Alessandro Onorato, che punta a rendere la manifestazione sempre più presente nei quartieri, anche attraverso installazioni e iniziative digitali.
Negli ultimi anni, Roma ha infatti messo a disposizione i suoi luoghi simbolo per amplificare la visibilità del torneo: dal campo allestito a Piazza del Popolo fino agli eventi organizzati in scenari iconici come Fontana di Trevi, Colle Oppio e Trinità dei Monti. Un format che ha contribuito a proiettare l’immagine del torneo su scala globale.
A sottolineare il legame tra evento e territorio è intervenuto anche il ministro per lo Sport Andrea Abodi, che ha parlato di un rapporto “quasi simbiotico” tra la città e la manifestazione, capace di generare ricadute anche sul piano sociale e formativo.
Le novità del 2026
L’edizione 2026 segna un ulteriore passo avanti nel processo di trasformazione del Foro Italico, sempre più orientato a diventare un polo sportivo moderno e multifunzionale.
Il complesso potrà contare su 21 campi complessivi, di cui 19 all’interno del Foro Italico e due lungo il Tevere.
Il sistema sarà organizzato attorno a tre poli principali: il Campo Centrale, simbolo storico del torneo; la nuova BNP Paribas Arena (ex Grand Stand), ripensata e trasferita nell’area dello Stadio dei Marmi con una capienza superiore ai 7mila spettatori; e la SuperTennis Arena, progettata per offrire un’esperienza sempre più immersiva al pubblico.
Il restyling riguarda anche gli spazi circostanti: meno asfalto e più superfici naturali, nuove aree verdi attrezzate, zone dedicate al fitness e al tempo libero, oltre a interventi per migliorare l’accessibilità e i collegamenti con il resto della città.
Tra le novità anche la valorizzazione dello Stadio dei Marmi, che ospiterà un percorso museale dedicato allo sport italiano e nuovi percorsi interni.
Un’evoluzione che punta a consolidare il ruolo degli Internazionali non solo come evento sportivo di primo piano, ma come motore culturale e turistico capace di coinvolgere l’intera città, ben oltre i confini del campo da gioco.
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