Calabria

Giustizia in tilt a Vibo, mancano gup e udienze rinviate. Quarto stop anche al procedimento che riguarda l’ex sindaco di Cessaniti

Mancata applicazione di gip e gup al Tribunale di Vibo Valentia e udienze preliminari che continuano a essere rinviate per carenza di giudici. A farne le spese è stato oggi il procedimento penale a carico dell’ex sindaco di Cessaniti, Francesco Mazzeo, accusato di calunnia, sostituzione di persona, violazione dei sigilli informatici, con 12 capi di imputazione e 28 parti offese tra sacerdoti, commissari prefettizi, forze dell’ordine, segretari comunali, politici, avvocati, cittadini e imprenditori, tutti finiti nel ‘mirinò dell’ex sindaco attraverso l’invio di lettere anonime con false accuse.

Nonostante la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Vibo risalga al 25 febbraio dello scorso anno, a oggi non si è tenuta alcuna udienza preliminare utile davanti al gup, registrandosi quattro rinvii di fila (uno ogni due mesi) dal luglio scorso per mancanza di giudici. La titolare originaria del procedimento, il giudice Rossella Maiorana, è stata nei mesi scorsi applicata quale presidente di un maxiprocesso per ‘ndrangheta andando a sostituire altro giudice andato in maternità. Altro gup, il giudice Francesca Loffredo, è invece incompatibile con la trattazione in quanto ha già svolto le funzioni di gip nel medesimo procedimento contro l’ex sindaco, mentre l’altro gup ancora, il giudice Roberta Ricotta, è stata da qualche giorno trasferita in Sicilia. La carenza di gup al Tribunale di Vibo ha quindi portato oggi a un nuovo rinvio del processo al 9 aprile e anche altri importanti procedimenti penali (calunnie legate a maltrattamenti in famiglia) sono stati rinviati per mancanza di giudici.


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