Molise

Giudice trovata morta in casa, a fine mese i risultati dell’autopsia | isNews

Francesca Ercolini, originaria di Campobasso, fu ritrovata senza vita nel 2022 con un foulard intorno al collo. Le indagini, archiviate in un primo momento come suicidio, sono state riaperte. Sei gli indagati a vario titolo


CAMPOBASSO. Giudice trovata morta in casa, saranno depositati a fine mese in Tribunale a L’Aquila gli esiti dell’autopsia sul corpo di Francesca Ercolini, la magistrata molisana di 51 anni rinvenuta senza vita nella sua abitazione di Pesaro, il 26 dicembre 2022. Lo conferma il medico legale che ha eseguito l’esame, Vittorio Fineschi.

La salma, che si trova ancora al Policlinico Umberto I di Roma, non è stata restituita alla famiglia dopo la riesumazione avvenuta nel cimitero di Riccia, nel giugno 2025. Le parti si ritroveranno davanti al Gip dell’Aquila per l’incidente probatorio, fissato per il 26 febbraio.

Fineschi ha spiegato che, allo stato attuale, non è possibile anticipare alcun elemento sulle conclusioni dell’esame, anche perché tra i quesiti posti dalla Procura rientra la valutazione delle condizioni in cui il corpo fu rinvenuto. Un aspetto ritenuto centrale per chiarire definitivamente le circostanze del decesso. Francesca Ercolini era stata trovata morta con un foulard stretto al collo e legato alla ringhiera della scala interna della casa. Di quella mattina, però, esiste soltanto il racconto del marito, oggi indagato insieme ad alcuni funzionari di polizia e al medico legale che effettuò la prima ispezione sul cadavere.

Le indagini, archiviate in un primo momento come suicidio, sono state poi riaperte dalla Procura dell’Aquila (competente per casi che riguardano magistrati nelle Marche) che ha disposto la riesumazione del corpo. La magistratura vuole in questo modo accertare se vi siano lesioni e, nel caso vi fossero, di che natura queste siano e cose le abbia provocate.

Nel frattempo i Ris di Roma sono tornati nell’abitazione di Pesaro per ricostruire la scena, mentre i periti hanno tentato invano di accedere all’iPhone della giudice, protetto da sistemi di sicurezza non superabili. La famiglia di Francesca Ercolini, da sempre convinta che non si sia trattato di un gesto volontario, attende risposte decisive.

Nella nuova inchiesta ci sono sei indagati, tra questi il marito della giudice e il medico legale che eseguì la prima autopsia. Le ipotesi di reato, a vario titolo, vanno dal depistaggio alla falsità ideologica fino alla violazione del segreto istruttorio.


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