Economia

Giubileo: oltre 12mila i pellegrini arrivati a Roma a piedi o in bicicletta


Chi erano, da dove venivano, quando sono partiti e come hanno camminato. A queste domande risponde la Romea Strata, che ha coordinato un’operazione di raccolta dati coinvolgendo 250 volontari impegnati nel progetto di accoglienza dei pellegrini in collaborazione con la Fabbrica di San Pietro. Durante l’anno giubilare stati registrati tutti i pellegrini giunti a Roma, indipendentemente dal cammino percorso, dando vita a un sistema che rappresenta un passo significativo verso una gestione scientifica dei flussi di pellegrinaggio. Il risultato è un database da cui emergono 12.038 arrivi registrati nel 2025 su un totale di 33,4 milioni di visitatori complessivamente transitati nella Città Eterna durante il Giubileo.

L’Italia guida, ma il mondo cammina

Il profilo geografico dei pellegrini racconta un’Europa in movimento, con un’Italia saldamente in testa. Il 56% degli arrivi – 6.740 persone – proviene dai sette Paesi attraversati dalla Romea Strata, e di questi quasi la metà è italiano: 5.979 pellegrini, un numero che da solo supera l’insieme di tutti gli altri. Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca e Austria si fermano a 761 arrivi complessivi. I restanti 5.298 pellegrini vengono dal resto del mondo, a testimonianza di una vocazione globale che i cammini romani stanno progressivamente consolidando.

L’alta stagione dei passi

Come ogni grande cammino europeo anche la Romea Strata obbedisce a una stagionalità precisa. Il mese più affollato è stato maggio, con 2.104 arrivi, seguito da agosto (1.723) e ottobre (1.403). L’inverno, invece, ha visto una drastica riduzione del flusso: a dicembre a mettersi in cammino sono stati appena 117 pellegrini, a febbraio 37.

Dentro questa cornice generale, però, i pellegrini italiani e quelli stranieri seguono ritmi diversi. Gli italiani si sono concentrati soprattutto ad agosto, con 1.027 arrivi a piedi in un solo mese. I pellegrini internazionali mostrano invece il picco tra maggio e giugno, distribuendo meglio i flussi nell’arco della bella stagione.

A piedi o in sella

La modalità dominante resta il cammino a piedi, ma la bicicletta ha il suo spazio. A giugno si sono contati 290 ciclisti italiani, a maggio 198; con l’autunno i numeri sono calati fino ai 26 registrati a ottobre. I ciclisti internazionali sono ancora pochi — un picco di 18 presenze a settembre — ma la loro presenza è costante, indizio di un segmento in potenziale crescita.

Sul piano anagrafico, a dominare è stata la fascia 35-64 anni, con oltre 3.000 italiani e circa 2.800 stranieri. Gli over 65 hanno toccato quota di circa 1.500 unità Significativa, tra i pellegrini italiani, anche la presenza di giovani e adolescenti: un dato che apre prospettive interessanti per il futuro dei cammini.

Dal dato alla strategia

L’operazione non si esaurisce nella fotografia dell’anno giubilare. La Romea Strata ha avviato una collaborazione con il Centre for Advanced Tourism Studies dell’Università di Bologna per affinare la metodologia di raccolta, rendere i dati più sistematici e comparabili nel tempo. È inoltre in valutazione l’apertura di un nuovo punto di accoglienza e monitoraggio ad Aquileia, in Friuli Venezia Giulia, che estenderebbe la rete di rilevazione verso nord-est.

Infine, la Romea Strata partecipa a diversi progetti europei in cui la gestione dei dati ricopre un ruolo centrale. Tra questi, il progetto DATA4Rural, che punta a creare opportunità di formazione per i professionisti del turismo, con particolare attenzione alla raccolta dei dati e al loro utilizzo strategico per lo sviluppo dei territori.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »