Giro d’Italia, la maglia rosa omaggia il terremoto del Friuli del 1976

Alla penultima tappa del Giro d’Italia, in programma da Gemona a Piancavallo, la maglia rosa si trasformerà in un omaggio al terremoto del Friuli del 1976. Per la prima volta nella 109ª edizione della corsa, il claim abituale ‘Io sono Friuli Venezia Giulia’ cederà il posto alla scritta ‘Il Friuli ringrazia e non dimentica’, la frase simbolo della ricostruzione post-sisma, nel cinquantesimo anniversario del disastro.
Una maglia per la memoria
L’annuncio è stato fatto dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. “Quella che vedremo nella tappa Gemona-Piancavallo sarà una maglia rosa celebrativa unica, straordinaria, che assume un significato profondo non soltanto per il Friuli Venezia Giulia ma per tutto il Paese. Per la prima volta in questa 109ª edizione del Giro, eccezionalmente, il claim ‘Io sono Friuli Venezia Giulia’ lascerà spazio alla scritta ‘Il Friuli ringrazia e non dimentica’, la frase che ha accompagnato la nostra gente durante la ricostruzione dopo il terremoto del 1976 e che ancora oggi rappresenta uno dei simboli più autentici dell’identità friulana”.
La maglia celebrativa sarà indossata dal leader della classifica generale già alla partenza da Gemona e consegnata anche sul palco di Piancavallo. Terminata la tappa, il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” tornerà a campeggiare sulla casacca del vincitore finale, che sarà incoronato a Roma.
Gemona, simbolo di rinascita
La scelta del percorso non è casuale. Gemona è la città simbolo del sisma del 6 maggio 1976 e della successiva rinascita del Friuli. Piancavallo, salita storica del ciclismo italiano, chiuderà una tappa che il governatore ha definito “carica di emozione e significato”.
“La partenza da Gemona, città simbolo del terremoto e della rinascita del Friuli, e l’arrivo a Piancavallo, salita storica del ciclismo italiano che richiama le grandi imprese sportive del passato, renderanno questa giornata ancora più carica di emozione e significato — ha sottolineato Fedriga —. Attraverso la maglia rosa vogliamo ricordare quanto accadde il 6 maggio di cinquant’anni fa, celebrare la forza delle nostre comunità e ringraziare tutte le persone, le istituzioni, i volontari e il Paese intero che contribuirono alla ricostruzione”.
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