giro di vite sulle false recensioni – Forlì24ore.it

In vigore la nuova legge ma per l’operatività effettiva occorre attendere le linee guida
Con l’entrata in vigore della Legge annuale sulle PMI (n. 34/2026) il 7 aprile 2026, l’Italia introduce una disciplina specifica contro le false recensioni online. La norma mira a tutelare la reputazione delle attività commerciali e la libertà di scelta dei consumatori, colpendo i commenti privi di oggettività o pubblicati in cambio di incentivi e sconti. Per essere considerato valido, il giudizio deve ora essere espresso entro trenta giorni dalla fruizione del servizio ed esclusivamente da chi ne ha realmente usufruito. Un elemento di novità rilevante è il diritto all’oblio: dopo due anni, le recensioni perdono il requisito di attualità e gli esercenti possono richiederne la rimozione, così come possono contestare contenuti ingannevoli chiedendo l’intervento degli hosting provider. Nonostante la legge sia vigente, si attendono le linee guida di Antitrust e Agcom per rendere operative le sanzioni e i codici di condotta per le piattaforme digitali.
La data di oggi è fondamentale per i ristoratori e gli albergatori italiani. Dopo l’approvazione definitiva del Senato e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, entra in vigore la prima specifica norma contro le false recensioni. Il provvedimento è contenuto nella legge n. 34/2026, nota anche come ddl Pmi, che stabilisce i criteri di validità delle recensioni e le modalità con cui gli esercenti potranno segnalare i contenuti ritenuti illeciti alle piattaforme online. In attesa di conoscere linee guida applicative, che dovranno essere elaborate dall’Antitrust e dall’Agcom, vediamo nel dettaglio cosa prevede la norma e quali sono le principali novità per utenti ed esercenti.
Negli ultimi anni, lo hanno ribadito anche la Commissione europea e l’Associazione europea dei consumatori, il numero delle recensioni false online è cresciuto in maniera significativa in Europa e in Italia, rendendo necessaria l’introduzione di una norma specifica per contrastare gli effetti negativi di questo fenomeno. D’altra parte, secondo i dati del centro studi Mimit, nella ristorazione le recensioni influenzano circa il 70% delle scelte dei consumatori, con un impatto notevole su tutto il settore, mentre secondo il Codacons in Italia circa il 77% dei consumatori le legge prima di acquistare un prodotto o un servizio.
Quali saranno le recensioni considerate valide? L’articolo 19 della norma stabilisce che ogni commento dovrà essere pubblicato entro 30 giorni dall’esperienza reale del consumatore e contenere una descrizione pertinente del servizio o del prodotto effettivamente utilizzato.
Stando alla nuova legge, tra i criteri da rispettare perché una recensione online venga considerata legittima c’è quello che impone all’utente di corredare il commento con evidenze del rilascio di documentazione fiscale. In pratica lo scontrino. La prova andrebbe fornita però soltanto a seguito di una segnalazione.
Il rappresentante legale di una struttura o di un locale potrà segnalare contenuti ritenuti illeciti o non conformi alle norme ai gestori delle piattaforme online — gli hosting provider — chiedendone la rimozione, in linea con quanto previsto dal Digital Services Act. Le Associazioni delle imprese turistiche possono inoltre richiedere il riconoscimento della qualifica di segnalatore attendibile.
L’efficacia della nuova normativa si avrà solo dopo la pubblicazione delle linee guida applicative: l’Autorità garante della concorrenza e del mercato si occuperà di sanzioni e rispetto dei requisiti di liceità delle recensioni online, mentre l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni dovrà interfacciarsi con le piattaforme affinché seguano il Codice di Condotta.
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