giovane automobilista a processo per omicidio stradale

Per lo schianto sulla Fondovalle Sangro, in cui perse la vita il 62enne Domenico Di Prinzio nel luglio del 2024, andrà a processo per omicidio stradale un 21enne di Casoli. Lo ha deciso il Gup del tribunale di Lanciano, Giovanni Nappi, che ha fissato l’udienza al 30 giugno 2026.
Era il 6 luglio 2024 quando, intorno alle 7, dopo la consueta passeggiata al mare, il pensionato di Altino, ex operaio Honda, stava tornando a casa alla guida della sua Fiat 600. All’altezza del chilometro 82.900, è avvenuto lo scontro con una Bmw525 guidata da un giovane automobilista di Casoli. Secondo i primi rilievi, condotti dai carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Ortona, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo e invaso la corsia opposta, sui cui transitava Di Prinzio.
Dalla perizia del consulente incaricato della Procura, l’ingegnere Marco Colagrossi, sarebbe emerso che il 21enne viaggiava ad una velocità compresa tra 115 e 125 km/h, superiore al doppio rispetto a quella consentita in quel tratto di strada (50 km/h). Una circostanza che ha fatto scattare l’aggravante della velocità per l’imputato, difeso dall’avvocato Euplio Mastrangelo.
All’udienza preliminare l’Associazione italiana familiari e vittime della strada, rappresentata dall’avvocato Giulio Ulacco, si è costituita parte civile, diversamente dai familiari della vittima, moglie e tre figli, che sono assistiti dall’avvocato Enzo Di Lodovico e dalla Giesse Risarcimento Danni.
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